Roma, 5 dic – Una mattina di terrore e sangue in Germania, nella cittadina di Illerkirchberg, dove un uomo ha accoltellato due ragazzine di 13 e 14 anni, ferendo gravemente la prima e uccidendo la seconda. Dopo il gesto l’uomo si è dato alla fuga e ha tentato di trovare riparo in un centro di accoglienza.

L’accaduto

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione è avvenuta alle 7:30 del mattino. Le due giovani stavano andando a prendere l’autobus per recarsi a scuola. Durante il tragitto, un uomo le ha assalite violentemente ferendole con un coltello, per poi fuggire via. Alcuni testimoni oculari hanno immediatamente chiamato la polizia e un’ambulanza. Le due adolescenti, di appena 13 e 14 anni, sono state portate d’urgenza all’ospedale. Nonostante i soccorsi, una delle due ragazze è morta per le ferite riportate. Data la vicinanza di una scuola elementare, si erano inizialmente diffusi allarmi e voci riguardanti una sparatoria nelle scuole, rivelatosi successivamente falsi. L’aggressore aveva provato a far perdere le proprie tracce rifugiandosi in un vicino condominio adibito a centro d’accoglienza municipale per i migranti. L’edificio è stato circondato dalla polizia. Gli agenti hanno fatto irruzione e arrestato coloro che si trovavano all’interno: tre persone, tra cui il presunto colpevole del crimine. Non sono ancora chiare le motivazioni del gesto, né è stata resa pubblica l’identità dell’aggressore. Le indagini sono tuttora in svolgimento e la scena del crimine è ancora chiusa.

Le parole del sindaco di Illerkirchberg

Illerkirchberg è una piccola cittadina di circa 4.600 abitanti, situata a sud di Ulm nel Baden-Württemberg. Il paese è stato sconvolto dalla notizia dell’accoltellamento delle due giovani ragazze e dalla brutalità del gesto. Intervistato da Bild, il sindaco di Illerkirchberg Markus Häußler ha così commentato l’accaduto: “La comunità è scioccata. Una delle ragazze è ora morta. Siamo tutti profondamente rattristati e piangiamo con la famiglia”.

Michele Iozzino

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3 Commenti

  1. “La comunità è scioccata. Una delle ragazze è ora morta. Siamo tutti profondamente rattristati e piangiamo con la famiglia”

    ……..
    una comunità SANA e VIVA,non piange affatto:
    vuole sangue e budella del colpevole,
    altro che “piangiamo”

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