Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 18 gen – Il fenomeno del cosiddetto “italian sounding“, l’imitazione di prodotti che richiamano (per nome o caratteristiche) al “made in Italy” ma che di esso hanno poco o nulla, colpisce anche dentro i nostri confini. Protagonista la catena (tedesca) dei discount Lidl, che si è vista appioppare una multa milionaria da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Pasta “Italiamo” con grano straniero

L’accertamento condotto dall’Agcm ha riguardato due diverse linee di prodotti – “Italiamo” e “Combino” – le cui confezioni, spiegano dall’Autorità, sono “caratterizzate da elementi che enfatizzano di molto l’italianità del prodotto”. Un dettaglio importante, visto che gli acquirenti italiani attribuiscono, continua l’Agcm, “un grande rilievo all’informazione sull’origine del prodotto alimentare e delle materie prime, anche per ragioni legate al tema della sicurezza alimentare”.

Peccato per un dettaglio: nonostante il richiamo all’italianità del prodotto, una parte consistente del grano – in media superiore al 50% – utilizzato per realizzarlo non proveniva dal belpaese, anche se qui veniva macinato.

Lidl multata

Pur indicando (in piccolo) la provenienza anche “non Ue” del grano, stando alle risultanze dell’istruttoria l’Autorità ha così ritenuto posta in essere una pratica commerciale scorretta: “a fronte della scelta del professionista di esaltare l’italianità del prodotto si rende necessario controbilanciare tale enfasi con una più evidente e contestuale indicazione dell’origine del grano duro in etichetta”, si legge nel provvedimento, al fine di evitare che l’acquirente “sia immediatamente e più incisivamente colpito dai claim di italianità e sia dunque portato a credere che la pasta di semola di grano duro sia prodotta con grano duro esclusivamente italiano”. Da qui la decisione di irrogare una maxi-sanzione amministrativa da un milione di euro.

Nicola Mattei

1 commento

  1. Ma vadano a cagare e a lavorare in miniera tutti sti multaroli statalisti parassiti del caxxo.
    Vorrei proprio sapere che faremmo noi senza il grano duro nordamericano, visto che produciamo solo poco più della metà di quello che ci serve.

Commenta