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Perugia, 12 ott – Un ivoriano ha aggredito con un pugno il controllore che gli aveva chiesto di esibire il documento di viaggio. E fin qui, purtroppo, la vicenda rientrerebbe nei fatti di cronaca di “normale amministrazione”, all’ordine del giorno, la triste realtà a cui ci ha abituato l’allegra combriccola degli “arricchitori culturali” che abbiamo importato dai territori più sereni del Continente nero. L’elemento che rende la vicenda ancora più surreale è , invece, che il regolare titolo di viaggio, il 35enne ivoriano, lo possedeva pure. L’africano, regolare sul territorio italiano, è stato denunciato dalla polizia ferroviaria di Perugia.

Durate il normale controllo del biglietto del treno l’uomo ha sferrato un violentissimo pugno a un addetto al servizio di contrasto alle irregolarità di viaggio nella stazione ferroviaria di Perugia Fontivegge – un servizio svolto da personale controllore in sinergia con il locale presidio di Polizia Ferroviaria. Il controllore era salito sul convoglio ferroviario regionale Foligno-Firenze, in sosta sul binario. Si è avvicinato all’ivoriano e gli ha chiesto di esibire il titolo di viaggio, ma ha ricevuto la violenta aggressione come risposta. Gli agenti della PolFer sono intervenuti immediatamente, fermando l’immigrato e prestando soccorso al povero controllore. Ed è proprio dopo il fermo che le forze dell’ordine hanno rilevato, con un certo sconcerto, che l’ivoriano era in possesso del biglietto. Oltretutto l’uomo risulta regolare sul territorio italiano. L’aggressore è stato denunciato in stato di libertà per violenza a Pubblico Ufficiale e Lesioni, mentre il ferroviere ne avrà per 10 giorni salvo complicazioni.

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. Le cose sono 3:

    o i buontemponi che ce li spediscono dall’Africa li selezionano deliberatamente pazzi
    o lo diventano qui
    oppure sono “mentalmente sanissimni” ma si tratta di cellule spargitrici di caos che si attivano a comando

    Altre spiegazioni non ce n’è. La cosa più sintomatica è che questi episodi d’aggressione immotivata, repentina e inattesa si stiano moltiplicando.

  2. Aspetta che ancora non hanno capito che possono fare quello che vogliono, appena ci arrivano, e’ una mattanza, perche’ l’italiano crede ancora che esiste lo stato che lo difende, invece uno stato che difende l’italiano a memoria d’uomo non e’ mai esistito anzi l’italiano comune ha sempre fatto buon viso a cattiva sorte. Basta ricordarsi delle incursioni dei saraceni sulle coste, invece di essere respinti i signorotti locali, forti con i deboli e deboli con i forti si nascondevano nei boschi. Aiutati che forse iddio ti aiuta.

  3. …..è ora di prendere atto del fatto che in italia magistrati e leggi sono dalla parte dei criminali e dei delinquenti,non dalla nostra:quindi
    la prossima volta che vedete qualcosa del genere EVITATE di chiamare polizia e simili,
    è una perdita di tempo:
    in vece della giustizia che latita,donate a questi marcioni una buona dose di legnate:
    infatti esse hanno un grande vantaggio,rispetto al nostro sistema penale:
    fanno capire all’istante e perfettamente (anche agli incapaci di intendere e volere)
    che determinate cose NON
    sono apprezzate nel nostro paese…
    e NON si fanno.

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