pretepPotenza, 21 apr – Adescavano minorenni attraverso i social network prendendo appuntamenti con loro. Agli arresti domiciliari sono finite tre persone, nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza, tra queste Don Antonio Calderaro, parroco della chiesa di San Giuseppe a Rivello. Il prete è stato sospeso da monsignor Francesco Nolè, vescovo di Tursi.

Altri cinque uomini hanno ricevuto un provvedimento di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli otto indagati, che avrebbero pagato per fare sesso con minorenni, sono tutti residenti in Italia, “in varie località del territorio nazionale”, come spiegato in un comunicato diffuso dalla Procura del capoluogo lucano.


I provvedimenti emessi sono arrivati in seguito ad indagini iniziate nel 2013 dopo la denuncia avvenuta a Nova Siri, in provincia di Matera, da parte della sorella maggiore di un ragazzino che, interrogato poi dagli investigatori, ha dichiarato di aver consumato rapporti sessuali con diverse persone adulte.

Eugenio Palazzini

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