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Pozzallo (Rg), 23 agosto – Divenuta simbolo nazionale ed europeo dell’immigrazione clandestina, (insieme con Lampedusa, Augusta e Porto Empedocle) Pozzallo, città ragusana della Sicilia orientale, ha ospitato sabato scorso la manifestazione di CasaPound Italia “A difesa dei sacri confini”. Alla presenza di Luca Marsella, tra i responsabili nazionali del movimento della tartaruga frecciata, e di tanti militanti arrivati da ogni parte della Sicilia e dell’Italia, l’iniziativa si è svolta senza intoppi e suscitando parecchio interesse tra i cittadini. Chi non ha gradito, ed ha pensato anche di renderlo pubblico, è stato il sindaco Roberto Ammatuna, il quale evidentemente più che il problema dei clandestini soffre le libere proteste dei propri connazionali, adducendo, per altro, motivazioni davvero farneticanti.



Manifestazione CasaPound a Pozzallo, sindaco si straccia le vesti

Il primo cittadino, infatti, si lamenta che in piena stagione turistica la manifestazione ha creato “appesantimenti al traffico veicolare” e che il protestare contro l’indiscriminato arrivo di migliaia di persone sulle nostre coste le quali gravano, senza averne diritto, sulla situazione economica, sociale e sanitaria, della Sicilia e dell’Italia intera, sia “sporcare” l’immagine di Pozzallo. Dimentica Ammatuna l’incendio dell’hotspot della sua Pozzallo, a vocazione turistica, e le continue fughe di clandestini (compresi quelli in quarantena da Covid-19). E sarebbero queste invece le cose che portano alto il nome e la fama della sua città? Non sarebbe meglio alzare la voce e farsi intervistare per questi problemi, quelli seri, quelli che i suoi concittadini sono costretti ad affrontare quotidianamente?

La replica di Cpi: “Sindaco non parla a nome di tutti. Molti suoi concittadini hanno plaudito alla nostra iniziativa”

“Vorremmo informare il sindaco, che si arroga il diritto di parlare per tutti i pozzallesi – scrive in una nota CasaPound Italia – che molti dei suoi concittadini hanno seguito e plaudito gli interventi di Luca Marsella ed Ervin Di Maulo, neo responsabile della Sicilia. Lo hanno fatto sebbene sia stata posta in essere dalle forze dell’ordine una sorta di area inaccessibile e incomprensibile per il tenore e la motivazione della manifestazione. Isolare per evitare che la gente ascolti e rifletta? Tentativo mal riuscito, per dirla alla Ammatuna”.

E’ grave questa presa di posizione di un sindaco che dovrebbe davvero pensare al bene, alla tutela ed alla sicurezza della propria città e dei propri abitanti. Ma non ci stupisce considerata l’area di appartenenza politica, il Pd, partito sicuramente immigrazionista e che da decenni, ormai, antepone “altri” interessi a quelli degli Italiani.

Emanuela Volcan

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