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San Nicola: polizia carica i cittadini per far entrare i profughi

by Alberto Palladino
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11713699_958790964163978_337871289945966237_oAGGIORNAMENTO ORE 13:30: La polizia ha forzato il blocco contro i profughi a casale San Nicola. Anche donne anziane nel cordone per evitare che la polizia rimuova il blocco.
Andrea Antonini, vicepresidente CasaPound, ha dichiarato: “Avevamo chiesto che fosse data la possibilità ai cittadini di riunirsi in assemblea domenica sera, in modo che fossero presenti tutti i residenti del quartiere, per prendere una decisione 11745669_10153114848632842_2361141299961481895_ncollegiale sulla proposta fatta con tutti i cittadini del quartiere, così come deve essere. Ci hanno risposto che hanno avuto indicazione dal questore di procedere d’imperio alla rimozione del presidio, al sequestro di tutte le macchine e alle denunce. Venissero, siamo pronti a farci sequestrare le macchine e a prenderci le denunce”.
AGGIORNAMENTO ORE 12:30: Sale la tensione a San Nicola. I residenti restano in piazza, decisi a non far arrivare i rifugiati. Intanto la polizia sta cominciando a schierarsi in previsione di eventuali scontri. L’impressione è che la situazione possa degenerare da un momento all’altro.
Roma 17 lug – Si sono presentati all’alba di oggi i blindati del reparto celere della Polizia di Stato 11710016_958778390831902_7499405420017560926_oper provare a sgomberare il presidio pacifico dei cittadini di San Nicola.
Il presidio, situato nella zona nord di Roma e animato da cittadini della zona e da volontari di CasaPound Italia, da mesi vigila i casali che dovrebbero ospitare l’ ennesimo centro profughi romano, nei giorni scorsi si era sparsa la notizia di un imminente arrivo dei profughi.
11705147_10153114633592842_6387118296937567977_nCon l’arrivo dei blindati i residenti si sono uniti in un cordone pacifico per impedire l’accesso alla strada e si sono riscontrati attimi di tensione quando gli agenti hanno provato a forzare il blocco. In questo momento si assiste ad una situazione di stallo con i poliziotti e i funzionari della questura che fronteggiano i cittadini che con le braccia alzate, intanto, cantano tutti assieme l’inno nazionale.
Redazione

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Adriano Calabrese 17 Luglio 2015 - 9:35

Profughi? immigrati? no, semplicemente INVASORI!

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