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Roma, 5 dic – Una targa in ricordo dei fratelli Mattei, 46 anni dopo l’orrendo rogo, è stata apposta a Primavalle. Era il 16 aprile 1973 quando un commando di Potere Operaio appiccò il fuoco alla casa di Mario Mattei e della sua famiglia, in via Bernardo Da Bibbiena, con la precisa volontà di colpire l’ex segretario della sezione locale dell’Msi. Due dei suoi figli, Virgilio e Stefano, il primo di 22 e il secondo di appena 8 anni, morirono nel rogo.

Oggi finalmente, dopo quasi mezzo secolo, si è tenuta la cerimonia per l’apposizione della targa commemorativa in cui si legge: “In ricordo dei fratelli Stefano e Virgilio Mattei. Uccisi dalla violenza politica il 16 aprile 1973”. E’ stata un’iniziativa sostenuta dal Municipio XIV di Roma, quello appunto di Primavalle, che ha approvato all’unanimità la proposta dei consiglieri Stefano Oddo e Alberto Mariani.

“Oggi dopo ben 46 anni, a Primavalle è stata posizionata una targa commemorativa istituzionale sotto la casa in cui persero la vita i fratelli Mattei. Anche se giustizia non è stata fatta, il loro ricordo è più vivo che mai. Nel nome di Stefano e Virgilio!”, ha scritto su Facebook Daniele Giannini, consigliere del Municipio XIV.

Ma il sindaco non partecipa

Un bel momento in memoria di due ragazzi barbaramente uccisi. Nessuna traccia però del sindaco Virginia Raggi, che non ha partecipato alla cerimonia nonostante la richiesta in commissione da parte dei consiglieri che hanno promosso l’iniziativa. “Grande commozione questa mattina a Primavalle alla cerimonia per l’affissione della targa in ricordo di Stefano e Virgilio Mattei. Spiace constatare che la Sindaca non ci fosse. Probabilmente cambiare la toponomastica della città è più importante che rendere omaggio a due giovani vittime dell’odio politico”, ha commentato su Facebook il consigliere di Fratelli d’Italia, Alberto Mariani.

“Sono passati 46 anni prima che le istituzioni facessero le istituzioni. Sotto le case popolari di Via Bernardo da Bibbiena – ha scritto Stefanno Oddo, consigliere di Fdi – abbiamo reso omaggio a Stefano e Virgilio Mattei con una targa proprio dove morirono. Oggi è solo un punto di partenza per ricordare chi è stato ucciso dall’odio comunista”.

Alessandro Della Guglia

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