Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 5 dic – Un gioco di parole, un doppio senso per titolare su un evento sportivo mette alla gogna il quotidiano Corriere dello Sport, accusato di razzismo. In prima pagina oggi infatti troviamo le foto dei calciatori Romelu Lukaku e Chris Smalling con il titolo “Black Friday” (venerdì nero). Il riferimento è alla sfida di serie A di domani tra Inter e Roma in cui si affronteranno i due ex compagni di squadra del Manchester United. Il titolo ovviamente fa riferimento al colore della pelle dei due giocatori e sottolinea l’importanza del match, giocando sul nome dell’iniziativa commerciale per gli acquisti a prezzi scontati, imperdibile per chi fa shopping. Tutto qua. E invece, apriti cielo. L’indignazione del popolo del web si è scatenata contro il giornale, tanto che i club di Lukaku e Smalling hanno pubblicato un tweet in cui prendono le distanze dal quotidiano sportivo e condannano ogni forma di razzismo e di discriminazione.

Lo sdegno degli antirazzisti

“Che Schifo! Tutto il resto del mondo si vergogna di voi”, “Imbarazzante, vergognatevi”, “Cancellate questa m…”. “, “La pubblicate anche? Siete senza limiti”, è lo sdegno che si propaga sulle rete, con tanto di accusa di razzismo, il tutto corredato da insulti irripetibili. A quanto pare sono stati i media britannici i primi a segnalare la prima pagina del Corriere dello Sport, tra cui tra cui il diffusissimo Daily Mail, il Guardian e la rete nazionale Bbc. Fa specie che proprio siti anglofoni si straccino le vesti per l’uso della parola “black”, quando da loro è consentita perché non considerata offensiva nell’appellare chi ha origini africane (mica è la “N word”). Evidentemente ormai il delirio antirazzista – il caso Balotelli insegna – si scatena oltre ogni limite.

Il direttore Zazzaroni: “Un titolo innocente trasformato in veleno”

Un titolo innocente trasformato in veleno“. Così il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, risponde alle critiche. “L’elogio della differenza”, lo definisce Zazzaroni in un articolo postato sul sito del quotidiano. “Piattaforme digitali? Direi pattumiere. Truccate da rancori nobili. Sdegno a buon mercato. Un bel pensiero al giorno toglie il medico di torno. Eserciti di benpensanti di questi tempi affollano il web per tingersi di bianco le loro anime belle. Individuato il razzista di turno, vai, due colpi alla tastiera e via la macchia, ti senti un uomo migliore in un mondo migliore“, scrive Zazzaroni.

“Negare la differenza è l’inciampo del razzismo degli antirazzismi”

“Bianchi, neri, gialli. Negare la differenza è il tipico macroscopico inciampo del razzismo degli antirazzismi. La suburra mentale dei moralisti della domenica, quando anche giovedì è domenica. ‘Black Friday’, per chi vuole e può capirlo, era ed è solo l’elogio della differenza, l’orgoglio della differenza, la ricchezza magnifica della differenza. Se non lo capisci è perché non ce la fai o perché ci fai. Un titolo innocente, peraltro perfettamente argomentato da Roberto Perrone, viene trasformato in veleno da chi il veleno ce l’ha dentro”.

Ludovica Colli

3 Commenti

  1. Stanno continuando ad alimentare “la paura delle parole” ! Attenzione perché se non lo denunciamo chiaramente, supportando con un movimento etico contrario, son guai. Per tutti.

  2. Ci sarebbe da fare un discorso lungo sulla deriva paranoide e isterica che il fanatismo antirazzista e antifascista – ossimori per chi non ha la visione irenistica di un mondo multirazziale e chi non si vergogna di essere uomo bianco etero – è arrivato. Che francamente ho ormai i coglioni pieni di farli. Mi limiterò a fare queste osservazioni:
    a) Il titolo “Black Friday” non ha proprio nulla di offensivo, anzi addirittura l’articolo in questione è perfino antirazzista e rivendica il nero come orgoglio da esibire. Evidentemente non compreso e non capito dalla fogna social ululante. Si possono comprendere i loro ritardi mentali-cognitivi, assolutamente no che costoro poi diano patenti di analfabetismo funzionale ad altri.
    b) Il risentimento di Lukaku e Schelling, fa capire come i neri africani non siano ancora in grado di maturare, si trattano di persone permalose e irascibili che invece di capire le cose – e avrebbero capito che si tratta di un articolo a loro favore – si nascondono sotto la gonna del vittimismo e del piangisteo perenne che ormai la società bianca autocolpevolizzata gli offre sempre e comunque anche a costo di cadere nel ridicolo.
    Lo dico senza tanti giri di parole: i neri africani sono un popoli di ignoranti, miserabili e rozzi e il sottoscritto non ha più voglia di erigermi in loro difesa! Fa inquietare che tra entro questo secolo saranno la maggioranza di questo pianeta…
    Sono una razza inferiore? Paradossalmente proprio coloro che corrono a difenderli, sembrerebbero confermare ciò, visto che li considerano come dei bambini da proteggere sempre e comunque perchè qualcuno gli ha fatto una piccola bua… (e in questo caso neanche questo!)
    Quindi non c’è motivo di dubitarlo!
    c) Se non si vuole più titoli come “Black Friday”, allora non si deve più sentire parlare di “Black Pride”o “Black Power” e altre menate. E non si deve più sentire parlare di quote razziali visto che siamo “tutti uguali”, siamo uguali sempre, non solo quando fa comodo!

    Per finire, smettiamola di fare i moderati perchè e evidente che siamo di fronte a qualcosa che è peggio dell’Inquisizione e di Torquemada e mi rivolgo soprattutto ai maschi bianchi eteri “i mostri” per eccellenza a cui questi – e queste – fanatici invasati danno la caccia.
    Bisogna rigettare con ancora più virulenza il veleno tossico – perchè la merda di fronte a costoro è un sospiro di sollievo – che seminano nella società.
    Il fanatismo antirazzista e antisessista, le morali umanistiche di fratellanza, il politicamente corretto e gli ideali liquidi cosmopoliti e multirazziali sono CANCRI DA ESTIRPARE. Punto

    • “Il risentimento di Lukaku e Smalling fa capire come i neri africani non siano ancora in grado di maturare” questa tua uscita è razzismo puro, ma aspetto con ansia le solite giustificazioni campate per aria sul perché la tua tristissima uscita sia in realtà puramente logica e ponderata.

Commenta