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Roma, 21 mag – Non passa giorno a Roma che non ci sia qualche protesta, qualche grido disperato da parte delle categorie più colpite dalla crisi connessa all’emergenza sanitaria e dall’assenza di un aiuto concreto da parte del governo. Non solo i gestori delle agenzie di scommesse sotto Montecitorio, questa mattina nella Capitale hanno manifestato anche i ristoratori romani legati all’associazione “Gruppo ristoranti bar e turismo”, che raccoglie diversi esercenti concentrati soprattutto nel centro storico di Roma. Non grandi numeri per la dimostrazione organizzata in Piazza del Popolo, anche a causa della confusione che ancora regna sovrana sulle autorizzazioni a manifestare, ma tanta rabbia da parte di chi non sa dove sbattere la testa e chiede regole certe e un sostegno concreto. 

“Così non possiamo andare avanti”

“Tra gli aiuti che non sono arrivati, la non chiarezza sull’aspetto igienico-sanitario, senza turismo, noi che siamo in centro rischiamo di morire”, spiega Antonio Fedeli, proprietario di un ristorante in piazza Santa Maria Maggiore a Roma. “Fondo perduto? E’ chiedere pure troppo. Le nuove regole? Difficoltose e costose. Dovevamo riaprire l’altro ieri ma i soldi non sono arrivati, gli aiuti non ci sono, niente. Al buio completo. Io adesso non ho più niente. Non vedo soluzioni adesso, come stare in mezzo al mare bendato. Turismo, uffici, congressi, tutto chiuso. E poi andare al ristorante in questo modo non si può fare, deve essere un piacere, così è uno stress. Non vedo soluzioni”.

Davide Di Stefano

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