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Milano, 25 feb – Tre immigrati sudamericani di 24, 33 e 60 anni sono stati arrestati dalla polizia locale di Milano con l’accusa di aver violentato due ragazzine minorenni. Non solo: a quanto si apprende dal Corriere, i 3 prima costringevano le loro vittime a ubriacarsi fino allo svenimento. In un caso i due hanno abusato della loro vittima filmando gli atti sessuali e diffondendo il video.



Per gli stranieri sono scattate le manette il 1° febbraio, anche se la notizia è trapelata solo ieri. Le indagini sono state coordinate dal pm Francesca Gentilini, magistrato del V Dipartimento della Procura guidato dall’aggiunto Maria Letizia Mannella.

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Immigrati abusavano di ragazzine minorenni

La vicenda ha inizio il 4 dicembre scorso. Una ragazzina di appena 14 anni arriva all’ospedale, accompagnata dalla madre, raccontando di aver subito uno stupro da un amico 24enne e da un 33enne. Scatta il trasferimento al Soccorso violenza sessuale della Clinica Mangiagalli dove i medici certificano gli abusi subiti. La minore racconterà agli investigatori  di avere incontrato i due immigrati nella cantina in uno stabile dove avrebbero iniziato a farla bere fino a perdere i sensi, probabilmente per sostanze aggiunte agli alcolici. Una volta riaperti gli occhi, la ragazza si è resa conto che uno dei due la stava violentando, ma si sentiva troppo debole per poter reagire. Gli abusi sono continuati fino al giorno dopo, quando i due hanno riaccompagnato la ragazzina a casa.

La polizia ha smascherato i due grazie a un meticoloso lavoro di intercettazioni telefoniche. Nel corso delle indagini è emersa la vicenda di un’altra minorenne stuprata e drogata dai tre immigrati. In questo caso, uno dei sudamericani ha anche realizzato e poi diffuso dei video della violenza sessuale commessa mentre la vittima era incosciente.

Cristina Gauri

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