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Roma, 26 mar – “Il reddito di cittadinanza è un argine importante contro la povertà assoluta che è aumentata con il Covid, raggiunge 3 milioni di persone e l’importo medio è di 550 euro. Ora sono necessarie risorse aggiuntive soprattutto per le famiglie numerose e gli immigrati”. Così Paquale Tridico, presidente dell’Inps, in un’intervista rilasciata a La Stampa. Se qualcuno vorrebbe proprio cancellare la misura introdotta dal governo Lega-M5S, Tridico vorrebbe al contrario estenderla agli immigrati.
“Il reddito prevede un requisito di residenza in Italia di dieci anni, mi sembra eccessivo e non esiste in nessun Paese europeo”, dice Tridico. Non male, dopo i tristemente celebri ritardi nell’erogazione della cassa integrazione ai lavoratori ci mancava il reddito di cittadinanza agli immigrati.



Reddito di cittadinanza agli immigrati, l’assurdità di Tridico

Quando si dice avere ben chiare le priorità. In un momento di spaventosa crisi per milioni di italiani, il presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale ritiene opportuno ampliare la platea di aventi diritto al reddito di cittadinanza. Il che potrebbe in teoria avere un senso, non fosse che nel frattempo scarseggiano le politiche attive del lavoro, la disoccupazione dilaga e l‘Inps punta a dare “copertura” pure agli stranieri appena arrivati. Dieci anni di residenza, secondo Tridico, sono troppi. Dunque il sussidio va allargato a tutti, pure a chi è appena sbarcato? “Per formazione culturale mi occupo di sistemi economici comparati, faccio confronti con le migliori esperienze nei Paesi avanzati. Le decisioni e le legittime riflessioni politiche non spettano a me”, aggiunge poi il presidente dell’Inps. Ecco, per fortuna decidere sull’estensione del sussidio in questione non spetta a lui.

Le altre proposte del presidente dell’Inps

Va detto comunque che qualche idea affatto bislacca Tridico l’ha tirata fuori. Ad esempio su donne e giovani, categorie particolarmente colpite dalla crisi in atto. Il presidente dell’Inps propone “un esonero contributivo di tre anni per le donne che rientrano in azienda dopo la maternità. È un intervento che colpisce quel fenomeno odioso delle dimissioni in bianco e potrebbe aiutare le lavoratrici che vogliono un figlio a non essere discriminate”.

Mentre per i giovani ritiene opportuno un riscatto gratuito della laurea per valorizzarla a fini pensionistici: “Se durante la pandemia un ragazzo ha perso il lavoro ma si è riqualificato, io dico che è giusto che quell’anno possa essere contato attraverso la copertura figurativa dei contributi”. Tridico sostiene inoltre che sarebbe opportuno “aumentare il sussidio in base” alle famiglie numerose “in base ai componenti del nucleo, oggi al massimo si arriva a 1.330 euro. O si cambia la scala di equivalenza, oppure si potrebbe agire sul contributo da 280 euro legato all’affitto. L’idea sarebbe di modularlo in base al numero dei familiari per raggiungere maggiore equità”.

Alessandro Della Guglia



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4 Commenti

  1. qualcuno dica a quel incapace che le dimissioni in bianco non sono più possibili da anni,per via del fatto che si deve passare attraverso sindacati e inps per scaricare il documento necessario..
    (che ovviamente è datato al momento della richiesta)
    un errore del genere lo può fare un ubriacone al bar,non un quadro di livello dello stato.

    inoltre gli immigrati NON sono cittadini italiani,ma sono venuti qui di LORO iniziativa e quasi sempre infrangendo le nostre leggi:
    perchè dovremmo ficcare le mani in tasca agli italiani per aiutare degli estranei che vengono qui solo a prendere e delinquere?
    il limite di dieci anni di residenza per poter accedere agli aiuti è più che ragionevole….
    e (aggiungo,io)
    dovrebbero pure essere dieci anni di residenza SENZA MACCHIA:
    al minimo crimine…fosse pure una multa non pagata,
    un immigrato VA RIMPATRIATO.

    perchè sono in casa d’altri…
    e in casa d’altri ci si comporta MEGLIO che in casa propria,
    e sicuramente anche meglio dei residenti,se si vuole essere accettati.
    così ho SEMPRE fatto io,quando sono andato in altri paese..
    da turista,quindi a PORTARE soldi,non a prenderne.
    e infatti,non ho mai avuto il minimo problema,dovunque sono stato:

    quando anche gli immigrati che vengono nel MIO paese si comporteranno cosi,
    forse andremo d’accordo.
    fino a quel momento li vedrò sempre e soltanto come degli invasori,
    spesso come dei nemici:
    e tutta la gente come tridico,solo come dei traditori.

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