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Roma, 22 ago – L’Italia del post-coronavirus avrà molto da fare per tornare ad una condizione economica stabile ed efficiente. Non è un mistero infatti che la chiusura forzata delle aziende causata dell’epidemia abbia accentuato la profonda crisi che già in Italia si faceva sentire ormai da anni. Mentre gli esperti sprecavano tempo ad accusarsi l’uno con l’altro, i governanti indicevano aperitivi elettorali per poi rendersi conto della gravità della situazione e rinchiudere il popolo in casa. Un’intera classe di lavoratori ha dovuto fare i conti con le politiche scellerate del governo Conte, quello stesso premier che poco prima di indire la chiusura generale affermava che gli italiani dovevano restare “sereni e tranquilli”.

In tutte le difficoltà che sono scaturite da questa situazione però, non sono pochi gli italiani che sono stati in grado di reinventare il proprio lavoro e le proprie passioni, riuscendo a sopravvivvere in mezzo a mille avversità, cosa che con la situazione politica attuale non è affatto scontata. Diverse aziende hanno infatti convertito la propria natura per produrre mascherine o strumenti sanitari più avanzati e sicuramente i metodi lavorativi hanno subito cambiamenti drastici.

Luigi Vedovelli, il gelataio diventato Dj Vertebra

A tal riguardo, troviamo anche l’esempio di un gelataio che è riuscito ad emergere… come Dj. Ebbene sì, nel comune di Torri del Benaco, che si affaccia sul lago di Garda nella provincia di Verona, Luigi Vedovelli, in arte Dj Vertebra, ha catturato l’attenzione di migliaia di persone durante la quarantena proprio grazie alle proprie dirette Facebook dilettandosi dietro una console ed invitando la gente a resistere al virus al suon di grida “F**k Coronavirus!” o “Mai molar!”, mai mollare.

Durante la quarantena infatti è stato immediatamente notato per la propria simpatia da diverse persone del veronese e, con un giro di inviti e condivisioni, è arrivato in poco tempo ad essere conosciuto in tutta Italia, con commenti ed apprezzamenti nelle sue dirette persino dalla lontana Puglia.

Il classico tormento da lockdown destinato a durare poco? Assolutamente no, perchè con lo sciogliersi delle restrizioni e l’ammorbidimento delle norme, Dj Vertebra ha portato la sua passione anche fuori dal proprio giardino, organizzando eventi in varie zone del veronese, dagli aperitivi sul lago alle serate in città, e riscuotendo ovunque un grande successo ed una grande partecipazione da parte dei suoi ormai inseparabili fan, sempre accompagnato dall’immancabile figlia Angela, presente dalle dirette agli eventi.

In pochi mesi il passaggio è stato brevissimo: dal gelato artigianale (che comunque non è stato abbandonato dal Dj/gelataio che lavora anche su consegna) ad un codazzo di ammiratori che su Fb si sono riuniti nel gruppo “Vertbera crew” che conta, nel momento in cui si sta scrivendo, più di seimila e settecento membri.

“Mai molar”

Insomma, “Mai molar” è diventato il grido dei suoi tanti followers e sicuramente Luigi Vedovelli rappresenta proprio questo sentimento di resistenza alle avversità. Il coronavirus ed un governo incapace non sono riusciti a piegare quest’uomo con un’azienda da tenere in piedi, che anche nella situazione più dura incitava la gente a non mollare e mandare a “quel paese” il virus. Come lui molti altri italiani hanno saputo tenersi in piedi e soprattutto tenere alta la testa di fronte a tutte le difficoltà causate dalla profonda crisi che è ben lontana dall’essere superata, soprattutto dal punto di vista economico.

Lo spirito italiano è da sempre così: simpaticone e leggero quando si può, ma anche orgoglioso e laborioso quando serve e, in questo momento, sempre pronto ad urlare “F**k Coronavirus”.

Marco Scarsini

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