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I beni immobili e i fabbricati siti sul territorio nazionale italiano vengono iscritti in un apposito registro denominato Catasto; i primi vengono registrati nel Catasto dei terreni e i secondi nel Catasto dei fabbricati (fanno eccezione quattro province – Trieste, Trento, Bolzano e Belluno – nelle quali è adoperato il cosiddetto Catasto Tavolare). La funzione degli archivi catastali è quella di registrare tutti i dati necessari all’identificazione di un’unità immobiliare, ovvero categoria, superficie catastale e rendita. Di seguito, vediamo tutto quanto c’è da sapere su quest’ultima.

Cos’è la rendita (o valore) catastale

La rendita catastale, denominata talvolta anche “valore catastale” rappresenta un valore fiscale; la definizione ancora in vigore è quella formulata dall’articolo 9 del Regio decreto-legge n. 652 del 13 aprile 1939: “La rendita catastale è la rendita lorda media ordinaria ritraibile previa detrazione delle spese di riparazione, manutenzione e di ogni altra spesa o perdita eventuale”. In aggiunta, secondo quanto statuito dal medesimo decreto-legge, la rendita catastale “costituisce la base per la determinazione, nei modi che saranno stabiliti per legge, del reddito imponibile soggetto alle imposte ed alle sovraimposte”. Ancora oggi, infatti, il valore della rendita catastale viene utilizzato per determinare l’imposizione diretta, l’IMU (Imposta Municipale Unica), il valore catastale e quello erariale di un bene immobile, sia per quantificare tasse o imposte o nell’ambito di procedure di donazione o successione. La rendita catastale (rivalutata al 5%) è necessaria anche per il calcolo della TASI.

Come si effettua il calcolo (o la stima) della rendita catastale

Per quanto riguarda la determinazione della rendita catastale, secondo quanto riportato dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, “per le unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C, la rendita catastale è determinata moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria specifica per Comune, zona censuaria e corrispondente alla categoria e classe. Per le unità immobiliari appartenenti ai gruppi delle categorie D ed E la rendita è determinata attraverso stima diretta”.

Per tanto, è facile intuire come la rendita catastale dipenda dalla categoria (o gruppo) catastale alla quale appartiene l’unità in questione. È bene ricordare, a tal proposito, che i gruppi catastali sono in tutto sei, ciascuno dei quali è identificato con una lettera dell’alfabeto:

  • Gruppo A: Abitazioni o immobili assimilabili ad abitazioni;
  • Gruppo B: Edifici a carattere sociale o comunitario;
  • Gruppo C: Edifici destinati allo svolgimento di attività produttive;
  • Gruppo D: Edifici particolari (come ad esempio opifici, cinema, teatri, istituti di credito, strutture destinate ad attività sportive, fabbricati rurali etc.);
  • Gruppo E: Immobili con una particolare destinazione d’utilizzo;
  • Gruppo F: Entità urbane, fabbricati in corso di costruzione o in attesa di dichiarazione.

L’altro fattore necessario ad effettuare la stima della rendita catastale è la consistenza che, in base al gruppo di appartenenza dell’immobile, viene calcolato in vani (A), metri cubi (B) o metri quadri (C).

Naturalmente, a meno di non essere un tecnico con competenze specialistiche, il calcolo sopra citato non può essere effettuato da un comune cittadino; il valore della rendita, infatti, può essere letto all’interno della visura catastale, un documento di riepilogo di tutte le informazioni identificative dell’unità immobiliare (indirizzo, zona censuaria, categoria, classe, consistenza) o del terreno (in tal caso, la visura riporta qualità, classe, consistenza e reddito, costituito da quello dominicale e quello agrario). Esso può essere richiesto direttamente al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate oppure ci si può rivolgere a siti specializzati in pratiche online come Ivisura dove, oltre ai servizi di ‘estrazione’ delle visure dagli archivi del Catasto è possibile consultare pagine informative circa il calcolo rendita catastale, così da farsi un’idea più chiara su un argomento non certo semplice ma che può riguardare diversi aspetti della vita quotidiana.

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