Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 3 giu – Dopo mesi di serrata generale, con i cittadini prima reclusi nelle proprie abitazioni e poi nelle proprie regioni, da oggi gli italiani potranno circolare liberamente in tutto il Paese, senza alcuna autocertificazione. Ma restano in vigore le norme anti contagio come il distanziamento sociale (minimo un metro, due metri in caso di attività fisica), l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici, sui mezzi pubblici, nei luoghi chiusi e anche all’aperto quando non si può rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Resta l’assoluto divieto di assembramento. Così come restano in vigore il divieto di abbracciarsi se non si appartiene allo stesso nucleo familiare o non si è congiunti. Restano in vigore le norme igieniche, come lavarsi spesso le mani e non toccarsi occhi, naso e bocca. All’ingresso di negozi, centri commerciali, musei, uffici resta in vigore la misurazione della temperatura corporea. A tal proposito, con più di 37,5 di febbre non si deve assolutamente uscire di casa.

Tornano le file in autostrada

Fin dalle prime ore della mattina, molti italiani hanno approfittato della riapertura del Paese e, per esempio, lunghissime file di auto si sono formate a Messina in prossimità del porto, per l’imbarco verso la Sicilia. Code e rallentamenti anche sulle autostrade. Soprattutto in direzione di Genova e di Milano.

Le diverse ordinanze regionali per chi arriva

Vediamo quindi cosa cambia a partire da oggi. Sono stati riaperti i confini regionali. E’ stata quindi ripristinata la libera circolazione per qualsiasi motivo nell’intero territorio nazionale. Ci sono però alcune eccezioni. Il governatore sardo Solinas – che chiedeva il passaporto sanitario per chi arrivasse sull’isola, giudicato incostituzionale dal ministro degli Affari regionali Boccia – annuncia: “Registreremo i passeggeri all’ingresso su una piattaforma e faremo compilare un questionario epidemiologico”. In Sicilia, il governatore Musumeci vuole che sia “verificata la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare e dovrà essere indicata la tracciabilità della presenza del turista”. Ancora, secondo un’ordinanza del governatore Emiliano, in Puglia chi viaggia dovrà segnalare la sua presenza e conservare per 30 giorni l’elenco delle persone incontrate e dei luoghi visitati. Invece, secondo un’ordinanza del governatore Zingaretti firmata ieri sera, chi arriverà nel Lazio e sarà trovato con una temperatura superiore a 37,5 gradi sarà sottoposto a tampone obbligatorio nelle strutture della regione e dovrà rimanere presso il proprio domicilio in attesa dei risultati.

Obbligatoria la misurazione della febbre nelle stazioni ferroviarie

Sul fronte dei trasporti pubblici, con il decreto firmato ieri dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti De Micheli, entra in vigore la misurazione obbligatoria della temperatura nelle stazioni dell’alta velocità ferroviaria. Nel caso sia superiore ai 37,5 non sarà consentito l’accesso ai treni. Tornano operativi i 24 principali aeroporti italiani, ma restano limiti per gli spostamenti in Sardegna fino al 12 giugno.

Da oggi è possibile viaggiare fuori dall’Italia ma sono ancora tanti i Paesi Ue off limits

Da oggi riaprono anche i confini con i Paesi Ue, ma gli spostamenti sono sottoposti alle restrizioni imposte dai singoli governi. Per gli italiani che potranno permettersi le ferie o comunque dei periodi fuori dai confini nazionali, c’è la possibilità di viaggiare in una serie di Paesi. La Francia, in particolare, dal 15 giugno eliminerà i controlli e richiederà solo un’autocertificazione. La Spagna cancellerà dal 1 luglio la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori. Il Portogallo da metà luglio dovrebbe essere in grado di garantire un’ampia offerta alberghiera. Capitolo a parte per la Grecia. Con una nota pubblicata dall’ambasciata, il Paese ha chiarito lunedì scorso le linee guida indicando termini e condizioni per la riapertura a visitatori stranieri, compresi i turisti provenienti dall’Italia. Ebbene, i nostri connazionali in arrivo da Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto saranno sottoposti a un test al loro arrivo. Riapre agli italiani anche la Croazia, che chiederà ai turisti di raggiungere il Paese con una prenotazione formalizzata. Stessa modalità adottata anche dalla Slovenia. L’Austria, invece, dal 15 giugno consentirà la libera circolazione senza alcun controllo alle frontiere con Germania, Svizzera e Liechtenstein. Ancora da definire la situazione con l’Italia. Confini sbarrati per la Germania. In generale, sebbene il governo Conte abbia disposto che da oggi è permesso uscire dai confini nazionali, sono ancora pochi i Paesi Ue che fanno entrare gli italiani senza limitazioni.

Cinema, teatri e centri estivi restano chiusi fino al 15 giugno

Infine, ci sono alcune attività che restano vietate. Cinema, teatri, centri estivi resteranno chiusi fino al 15 giugno. Così come restano chiuse le aree gioco per bambini nei parchi pubblici. Niente discoteche e niente partite allo stadio. Alla ripresa degli spettacoli ci sarà il limite massimo di 200 spettatori al chiuso e di mille all’aperto.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. In un periodo in cui si criminalizzano i confini nazionali prevalgono le decisioni dei governatori sui confini regionali..
    È una vergogna.

Commenta