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Roma, 25 set – L’appuntamento è il 15 ottobre. In quella data tutti i dipendenti del pubblico impiego dovranno rientrare in ufficio. Niente più smart working: si ritorna al lavoro in presenza. A spiegarlo il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, annunciando “la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi al decreto che fa cessare il lavoro agile come modalità ordinaria”. Unica condizione: che gli statali abbiano il green pass, al quale peraltro sono già teoricamente obbligati.



Rientro al lavoro solo per gli statali con il green pass

Non tutti i lavoratori rientreranno in presenza sin da subito. L’idea è quella di partire (anche prima della data prevista) da chi svolge attività a diretto contatto con il pubblico, tra i quali ad esempio gli addetti agli sportelli. Successivamente “entro una massimo due settimane, a rotazione, anche gli altri, ma dal 15 ottobre la regola per tutti sarà la presenza”, ha chiosato Brunetta nel corso di un’intervista al Mattino, illustrando anche la novità delle fasce di ingresso scaglionate e delle regole per il distanziamento all’interno degli uffici.

Il 10% dei dipendenti pubblici non è vaccinato

E gli statali senza green pass? Per loro rimane solo l’opzione del lavoro a distanza. Per chi non potesse svolgerlo in tale forma l’assenza sarà considerata ingiustificata, con conseguente sospensione del pagamento dello stipendio. Previste anche multe salate (da 600 a 1500 euro) per chi si dovesse presentare in servizio senza la certificazione. Potendo, in ultima istanza, arrivare fino alla procedura disciplinare che come sanzione massima prevede finanche il licenziamento.

Ipotesi non peregrina, dato che si stimano essere oltre 300mila i dipendenti pubblici non (o non ancora) vaccinati, vale a dire grossomodo il 10% del totale. Una massa critica non indifferente, dati i ben noti problemi di carenza di personale di cui soffre la nostra pubblica amministrazione. La quale rischia, in ultima analisi, di vedersi ritorcere contro le stesse regole su cui il governo ha puntato tutto.

Nicola Mattei



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2 Commenti

  1. Mica vogliono finire appesi ( #Calvi docet) perché non hanno portato il promesso fatturato alle #BigPharma 😀
    https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/codici-trasparenza-abbiamo-fatto-conti-tasca-esperti-televisivi-vaccini-205746/

    O finire appesa dagli Italiani perché hanno buttato nel cesso soldi delle loro tasse come accade ad ogni pandebufala
    https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/06/21/la-truffa-del-supervirus-a-novartis-16-milioni-per-i-vaccini-inutili21.html

    E che è una pandebufala creata ad arte per evitare di essere appesi dagli ita(g)liani in maggioranza cagasotto che per la paura di morire muoino senza vivere è un dato di fatto
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2021/09/20/improbabile/

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