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Ricatto Ue: “Tutti gli Stati membri devono riconoscere i genitori gay”

by Andrea Grieco
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Roma, 7 dic – L’Unione europea si dimostra ancora una volta in prima linea per quanto riguarda i cosiddetti diritti delle coppie gay, tema che è stato dibattuto durante la discussione sulla proposta di regolamento presentata dalla Commissione Ue per armonizzare le norme di diritto internazionale privato sulla genitorialità. Bruxelles ha spinto massivamente sulla questione, affermando, con tono velatamente minaccioso, che le persone dello stesso sesso e i loro figli dovrebbero essere riconosciuti come una famiglia in tutti gli Stati membri dell’Ue evidenziando come “la genitorialità stabilita in un paese dovrebbe essere riconosciuta in tutti gli altri Stati membri, senza alcuna procedura speciale”.

Von der Leyen su Twitter spinge per il riconoscimento dei genitori gay

Su Twitter non si è risparmiata Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione europea, la quale ha scritto: “Siamo orgogliosi delle nuove norme che presentiamo sul riconoscimento della genitorialità nell’Ue. Vogliamo aiutare tutte le famiglie e i bambini in situazioni transfrontaliere. Perché se sei genitore in un Paese, sei genitore in ogni Paese”. La proposta prevede il riconoscimento della genitorialità indipendentemente dal modo in cui il bambino è stato concepito e indipendentemente dal tipo di famiglia con la quale vive: un vero e proprio atto di forza da parte dell’Unione che cerca così di scavalcarele legislazioni degli altri Stati sovrani imponendo una scelta meramente ideologica basata su un ricatto sotteso.

Ue garante dell’ordine neoliberale a dominazione Usa

Ormai sono manifeste le modalità di intromissione da parte dell’Ue nella politica interna degli Stati membri, vera e propria sorvegliante del mantenimento di un sistema ben definito. La riprova è il continuo tira e molla tra Von der Leyen e l’Ungheria di Orban, sulla quale pesano minacce di congelamento fondi e sanzioni in risposta alla mancata adesione a determinati posizionamenti in materia di diritti Lgbt e immigrazione. Questo modus operandi pesa come un cappio al collo delle sovranità nazionali, strozzate da un organismo garante del neoliberismo, di attacchi all’identità e del dominio Usa in Europa.

Andrea Grieco

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2 comments

Primula Nera 7 Dicembre 2022 - 4:10

Ma ormai del fatto che l’Ue sia essenzialmente un organismo preda di lobbies e usurai di ogni risma è chiaro a chiunque non abbia le fette di prosciutto davanti agli occhi. Il vero problema, semmai, è la difficoltà di uscirne, perchè pesano minacce di carattere economico non di poco conto. Altro che alti ideali europeisti e spirito di fratellanza ! Siamo sotto un regime totalitario, solo che i tiranni esercitano il proprio potere tramite organismi sovranazionali(la Ue certo, ma vogliamo parlare anche dell’Onu e non solo?)

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A 7 Dicembre 2022 - 11:47

Il demonio è arrivato dove voleva per mezzo dell’inganno democratico.

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