Roma, 25 giu – “La mia vita è stata facile, ho potuto frequentare 3 università, a 23 anni mi sono laureata. Sono bianca, tedesca, nata in un Paese ricco e con il passaporto giusto. Quando me ne sono resa conto, ho sentito l’obbligo morale di aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità”. Signore e signori, ecco Carola Rackete, la “capitana” della Sea Watch tutta dread e sindrome del Messia che dallo scorso 14 giugno si trova al largo di Lampedusa senza poter fare ingresso nelle acque territoriali italiane. Così si rivela in un’intervista apparsa oggi su Repubblica. E sì che il “cattivo” ministro dell’Interno le aveva offerto delle alternative: andate in Tunisia, tanto per cominciare. Ma “non ha una normativa per i rifugiati”, obietta la capitana. E perché non in Olanda? “E’ ridicolo, bisogna circumnavigare l’Europa!”. Nel frattempo la Sea Watch ha percorso più di 1400 miglia nautiche su e giù lungo il confine delle acque territoriali: significa che a quest’ora la nave avrebbe già potuto trovarsi oltre lo stretto di Gibilterra – ma sono particolari. Intanto Salvini è stato chiaro: in Italia non sbarcate nemmeno a Natale.

Una vita a caccia di emozioni

Una vita all’insegna delle esperienze mozzafiato, quella di Carola: a 23 anni era al timone di una nave rompighiaccio al Polo Nord per uno dei maggiori istituti oceanografici tedeschi, l’Alfred Wegener Institute. I problemi della gente? Interessanti solo se a migliaia di km di distanza dalla Germania. Il copione è quello usuale della ragazza ricca e progressista che se non cercasse di salvare il mondo, probabilmente la madre le starebbe pagando analisi e antidepressivi. Racconta del suo primo viaggio all’estero, in Sudamerica: i famosi viaggi che dovrebbero “curare il razzismo e il fascismo” – e come controindicazione ti instillano una sindrome da Messia Salvatore che recentemente è stata additata come “razzista” e “suprematista” persino da alcune frange di pensatori liberal americani. Anche i suoi dreadlocks “puzzano” (forse non solo metaforicamente) di privilegio bianco: in Usa gli afrocamericani l’avrebbero già accusata di appropriazione culturale. Ma qua in Europa può ancora sfuggire a queste categorizzazioni.

Il gioco degli scafisti

Carola gira il mondo un’avventura dopo l’altra: a 25 anni diventa secondo ufficiale della Ocean Diamond, a 27 viene arruolata da Greenpeace. Inizia a collaborare con la Sea-Watch dal 2016. “Ho conosciuto culture e popoli diversi dal nostro e quando sei lì, non puoi accorgerti dell‘ingiustizia e dell’inuguaglianza“. Già, non puoi. Troppo difficile sistemare le cose lì; troppo poco redditizio, anche. Per questo diventi una traghettatrice di esseri umani verso il Primo Mondo facendo il gioco di scafisti e trafficanti di vite.

Cristina Gauri

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39 Commenti

  1. Con quello che spendono fra aerei pattugliatori, navi e zig zag davanti a Lampedusa (avete presente quanto costa tenere una barca in mare fra assicurazioni, carburante annessi e connessi?) avrebbe potuto sfamare il Burkina Faso (solo con quello che ha speso negli ultimi 15 giorni)

  2. Tedesca , bianca uhm …
    secondo i canoni dell’ NSDAP pare di origine ebraica ….. e dicevano che zio Adolf li considerasse nemici d’EUROPA perché pazzo ….. forse non aveva tutti i torti ….. anica d’ITALIA no di sicuro .

  3. “Quando me ne sono resa conto, ho sentito l’obbligo morale di aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità”, già…aiutare i “nuovi” schiavi e abbandonarli in un paese straniero.
    VAFFANKULOOOOO TROIA IPOKRITA, CREPA.

  4. Basta con questi falsi buonisti,li vogliono aiutare a spese dei Siciliani perché non li portano nei loro paese o a casa loro,in Sicilia ne abbiamo troppi da mantenere a discapito dei ragazzi siciliani.Hanno imparato che chiedendo l’elemosina si guadagna senza fatica.

  5. Gentile sig.ra Gauri,

    Le faccio presente che a mio parere il suo articolo manca di fondamenti che invece dovrebbero essere la base di pezzi di carattere giornalistico.
    Lei, se ho ben compreso, sta lasciando trasparire un’idea riguardo a Rackete che sembra alquanto distorta, o se non altro senza fonti che giustifichino le sue idee. Come può dire che la donna in questione abbia una “sindrome da Messia” per il fatto che dedichi la sua vita a salvare quelle altrui? Per quale motivo dovrebbe farlo per sopperire alla sua presunta “depressione” incombente? E soprattutto, in base a cosa sostiene che facendo altrimenti sarebbe depressa? Ha senso dire che lo faccia per lucro?
    Inoltre, non mi risulta che in Germania i migranti corrano il rischio di morire annegati.
    Sono d’accordo sul fatto che il problema andrebbe risolto nei loro paesi di origine, ma questo per me significa combattere i loro problemi come la guerra, la fame e la mancanza di un lavoro adeguato: se codeste persone migrano, lo fanno nella speranza di migliorare le loro condizioni di vita e non certo per svago.
    Infine vorrei far notare che il commento sul sul suo aspetto è completamente inadeguato e fuori contesto, al di là del fatto che mi sembra assurdo incolpare qualcuno per “appropriazione culturale”, in primis per il fatto che non offende la libertà di nessuno.

    Gentili saluti,
    Pietro

    • Caro Pietro (e Paolo) ma davvero pensi quello che dici? Certo in Germania non ci sono migranti in attesa di sbarcare, perchè guarda un po’ affaccia sul Baltico, che un bel po’ fuori mano rispetto alla Libia… Il resto è fuffa della peggior specie catto-comunista. Se davvero le ONG fossero sincere, si “armerebbero” con navi italiane, battenti bandiera italiana… Invece è molto comodo “gestire” la propria bella avventura da belle “anime” sotto bandiere di comodo. Se fossero sinceri, porterebbero i migranti raccolti o nel paese della nave o nel paese della ONG stessa. IL RESTO E’ FUFFA.

  6. Rackete, è una studentessa brillante , di buona famiglia, ideologizzata e comunista , come ce ne sono tante(inutile cercare altri pretesti per denigrarla) e che vogliono favorire la immigrazione clandestina in italia.
    Noi non ci stiamo, la favorissero a casa loro e nelle loro rispettive nazioni !!!
    Noi dobbiamo semplicemente arrestarla, condannarla, sequestrare e demolire la nave, con diffida per l’equipaggio a rimettere piede in italiavia mare..

  7. Brava la tedesca, fai una cosa capitano dei miei coglioni, portateli in Germania, voi tedeschi siete così umani e brava gente!non romperci i coglioni a noi italiani!

  8. Caro Pietro se tutti facessimo i messia credo proprio che tu a la tua famiglia non sapreste più dove andare a vivere. Lo farei volentieri, raccoglierei tutti questi codardi che scappano dalla loro guerra, i nostri sono morti a milioni per salvare l’Italia ma questo giustamente non frega a nessuno, e ne piazzerei una decina in ogni vostra casa anziché scaraventarli addosso alla società.
    Buona giornata.

  9. Beh, la ragazzina in questione ha una visione della vita molto radical-chic, la posso giustificare con la sua giovine età, probabilmente avrebbe avuto bisogno più che di genitori ricchi, di genitori presenti, forse gli farebbe bene seguire pedissequamente le sue idee, forzare l’ingresso in Italia, farsi un bel po’ di patrie galere, una bella multa e infine ci confischiamo la bagnarola facendoci un bel rifugio per pesci al largo di Lampedusa…….

    • signor francesco, mi sa che il signor pietro ha capito più di tutti noi messi insieme. Dire che la ragazza in questione ha la sindrome del messia come se salvare vite umane fosse una malattia psicologica da identificare è una follia. Giudicare l’operato di una ragazza che salva vite( per quanto daccordo o no) in base ai suoi capelli fa capire quanto sia ingiusto che persone del genere possano vivere, e persone che scappano dalla guerra invece debbano morire. Siete la vergogna del mondo, non dell’italia, perchè chiunque la pensi cosi deve vergognarsi. Nessuno di noi, me e lei compreso, ha mai fatto qualcosa entro i 23 anni che sia riuscito ad incidere nella vita di altre persone come sta facendo lei, RIPETO, CHE SIAMO DACCORDO O NO. che lei sia daccordo o no, lei insieme ai dread ha più testicoli e soprattutto più spessore morale probabilmente anche di me, ma di lei sicuramente.

      Vorrei vedere lei, nascere ricco in un posto ricco senza alcun problema e scegliere di fare quel tipo di vita. A parole siamo tutti bravi, nella sostanza neanche le tre lauree sue lei si sarebbe preso

  10. Posso capire la voglia di altura chi non sta bene e rischia la vita . La fame le malattie le guerre. Io sono piu di trenta anni che vivo tra l’Italia e l’Africa . Conosco molto bene le varie situazioni , e non credo che il portare in Europa si risolverà il problema ” AFRICANO ” comunque ok . Non capisco l’ostinazione di portarli a tutti i costi in Italia !!! E qui che a mio avviso c’è qualcosa che non va ?? Poteva arrivare in Corsica In Francia in Grecia in Turchia in Spagna !!! Tutta questa ostinazione in Italia non mi piace !!! Se vuoi salvare qualcuno lo salvi lo porti dove e possibile !!! Qui la situazione e molto diversa e una situazione puramente politica nei confronti del governo italiano !!!

  11. Ma su quale basi si permette di redigere un rendiconto psichiatrico non avendone le competenze, sulla base di informazioni vaghe e di fonti la cui attendibilità è tutta da dimostrare e soprattutto che nessuno le ha mai domandato

  12. Un “articolo” davvero schifoso. Lei Pietro è veramente uno schifo di persona, si dovrebbe vergognare. Augurarle la morte sarebbe troppo bello per lei, spero che invece possa soffrire come stanno facendo quelle persone sulla nave.

  13. Giro in rete e trovo questo articolo straordinErio.
    In effetti, mai nome di dominio fu più azzeccato, direi che il primato nazionale delle stupidaggini – e sono educata – lo detenete senza timore.

  14. signor francesco, mi sa che il signor pietro ha capito più di tutti noi messi insieme. Dire che la ragazza in questione ha la sindrome del messia come se salvare vite umane fosse una malattia psicologica da identificare è una follia. Giudicare l’operato di una ragazza che salva vite( per quanto daccordo o no) in base ai suoi capelli fa capire quanto sia ingiusto che persone del genere possano vivere, e persone che scappano dalla guerra invece debbano morire. Siete la vergogna del mondo, non dell’italia, perchè chiunque la pensi cosi deve vergognarsi. Nessuno di noi, me e lei compreso, ha mai fatto qualcosa entro i 23 anni che sia riuscito ad incidere nella vita di altre persone come sta facendo lei, RIPETO, CHE SIAMO DACCORDO O NO. che lei sia daccordo o no, lei insieme ai dread ha più testicoli e soprattutto più spessore morale probabilmente anche di me, ma di lei sicuramente.

    Vorrei vedere lei, nascere ricco in un posto ricco senza alcun problema e scegliere di fare quel tipo di vita. A parole siamo tutti bravi, nella sostanza neanche le tre lauree sue lei si sarebbe preso

  15. Signor Pietro
    Ha perfettamente ragione.
    Vivrò assieme a lei una buona vita coi paraocchi, ma a testa alta e senza avere la tentazione di sputarmi in faccia ogni mattina appena sveglio.
    Alla Storia giudicare costoro che si voltano dall’altra parte come 70 anni fa altri nostri connazionali hanno già fatto.
    Sull’articolo un velo pietoso per inconsistenza giornalistica.

  16. Sig.ra Gauri
    il suo “articolo” è talmente schifoso che non merita di essere online. Le sue idee e quello che scrive rispecchiano la sua povertà d’animo e il suo essere una persona orribile.
    Spero che soffra come stanno soffrendo quelle persone sulla nave in questo momento.
    I capelli di Carola forse puzzeranno come dice lei, perchè su una nave non si hanno le possibilità igieniche che ha lei in casa in questo momento – il problema ben più grave, è che a lei puzza il cervello, se mai ne avesse uno.

  17. Sig.ra Gauri
    il suo “articolo” è talmente schifoso che non merita di essere online. Le sue idee e quello che scrive rispecchiano la sua povertà d’animo e il suo essere una persona orribile.
    Spero che soffra come stanno soffrendo quelle persone sulla nave in questo momento.
    I capelli di Carola forse puzzeranno come dice lei, perchè su una nave non si hanno le possibilità igieniche che ha lei in casa in questo momento – il problema ben più grave, è che a lei puzza il cervello, se mai ne avesse uno.

  18. Tipica figlia crucca di papà che non ha niente di meglio da fare se non l’ autista a quattro scappati in giro per il Mar Mediterraneo scaricandoli nella penisola italica.
    Visto che è ricca e tanto progressista che se li porti a casa da papino (tanto ne ha di soldi per mantenere anche loro…) e la smetta di fracassare le balle a noi italiani, e possibilmente si cerchi un lavoro, magari in crucconia.

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