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Roma, 28 apr – Walter Ricciardi ormai è senza freni. In seguito ai recenti svarioni: dal tweet contro Donald Trump alla dichiarazione di utilità marginale dei tamponi, ecco che il medico ha deciso di lanciarsi in un’altra stravagante iniziativa.

La firma di Ricciardi per la regolarizzazione dei clandestini

Non pago, nelle vesti di professore dell’Università Cattolica, dove è ordinario d’Igiene e medicina preventiva, ha firmato un documento scritto dagli economisti Tito Boeri, ex presidente dell’Inps e Leonardo Becchetti, professore ordinario presso l’Università di Roma Tor Vergata, per la regolarizzazione di immigrati clandestini. Insomma un vero e proprio appello rivolto al governo di cui lui, oltretutto è consulente. Solo qualche giorno fa, infatti, sulla sua pagina Twitter ha voluto specificare: «Per ragioni di precisione chiedo a tutti i media italiani di definire la mia qualifica membro italiano del comitato esecutivo dell’Oms e consigliere del ministro Speranza per il coordinamento con le istituzioni sanitarie internazionali».

Che non parlasse a nome dell’agenzia internazionale, tutti noi, lo abbiamo capito solo grazie a Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms, il quale ha definito il Ricciardi: «un supercampione della sanità pubblica nazionale, ma non parla a nome dell’Agenzia».

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L’inarrestabile Ricciardi, quindi, che non parla a nome dell’Oms ma suggerisce in veste di consulente a Speranza, ha pensato bene stavolta di unirsi alla compagnia dei 350 accademici firmatari della lettera aperta pro clandestini.

Una sanatoria in piena regola

Dal testo della missiva appare evidente che i sottoscrittori chiedano una sanatoria per gli stranieri irregolari perché fondamentali per il lavoro nel comparto agricolo, in difficoltà a causa dell’epidemia. In verità quella dell’emergenza lavoro nei campi è solamente la scusa per regolarizzare tutti i clandestini e, non a caso, in un passaggio della lettera si legge: «Per rendere operativa la nostra proposta, sarebbe necessario modificare la proposta di decreto legge attualmente in discussione in Commissione lavoro che limita questa possibilità ai settori dell’agricoltura, della pesca e della silvicoltura estendendo la misura agli altri settori produttivi».

Tutto perfettamente in linea rispetto a quanto già proposto dall’attuale ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, che, in un momento così drammatico per l’Italia e gli italiani, ha come chiodo fisso la regolarizzazione degli immigrati. Come lei, ricordiamo, anche il fondatore della comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, e l’intramontabile Roberto Saviano, spingono per la messa in regola della manodopera straniera.

La presenza della firma di un uomo di medicina come Ricciardi, in fondo ad una lettera che sostanzialmente è d’iniziativa economica, apparentemente potrebbe essere fuori luogo. In verità non è così e infatti nell’appello vi è scritto che la regolarizzazione è innanzitutto per ragioni di salute pubblica e per questo occorre rilasciare a tutti gli stranieri, in condizione di soggiorno illegale, un permesso di soggiorno per asilo ex art. 11 Dpr 394/1999 e art. 10 Cost. Il suddetto permesso è utilizzabile da subito per iscriversi al Sistema Sanitario Nazionale e al centro per l’impiego e per accedere alle provvidenze di assistenza sociale.

In poche parole l’eclettico dottore, al posto di gestire la pandemia che ha stravolto l’Italia, vorrebbe regolarizzare tutti i clandestini, offrendo loro un permesso di soggiorno per motivi sanitari che possa permettere loro di iscriversi al sistema sanitario nazionale e di disporre dell’assistenza pubblica. Ma il Sistema sanitario nazionale non è già abbastanza sotto pressione a causa della pandemia di coronavirus? Sarebbe giusto caricalo, in un momento come questo, anche di un altro onere? Insomma, il Dr. Walter Ricciardi sarà pure un supercampione della sanità pubblica nazionale ma fino ad adesso sembra proprio non averne azzeccata una.

Alessandro Boccia

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3 Commenti

  1. W.Ricciardi, come purtroppo il 95% degli “italiani”, firmerebbe tutto pur “de magnà”! Ecco il vero motivo per il quale la democrazia non funziona…

  2. Sono cosciente che sia una follia ma, forse, dovrebbero veramente cercare di regolarizzarli. Magri, potrebbe essere, la volta buona che questo popolo, apparentemente senza spina dorsale, si possa ribellare con rabbia e mettere a soqquadro i piani delinquenziali di questi farabutti. Ci saranno, purtroppo, centinaia di migliaia di nuovi disoccupati, persone che provavano a sopravvivere con piccole attività che non avranno più denaro a cui attingere, ma solo debiti da fronteggiare. Questi nuovi disperati sono e saranno pronti a qualsiasi attività lavorativa che possa permettere loro di sopravvivere, nonostante ciò, la classe dominante criminale ha come unico obbiettivo quello di abbattere ogni tipo di mancato profitto, dei loro accoliti, vogliono immettere un’iniezione di sottoculturati allogeni che sottrarranno i lavori più umili a nostri connazionali. Bisogna reagire, se non basteranno le parole passeremo all’azione, non possiamo morire d’inedia e stenti, la nostra etnia non deve soccombere!

  3. L’ importante è che si dica ai futuri regolarizzati di andare a casa a farsi ospitare da tutti quelli a favore dell’ immigrazione.Mica vorranno gli immigrazionisti che continiuamo a pagare noi per quelli che invitano loro??
    Essendo il paese casa di tutti, certo non possono invitarli ad una casa che non è solo loro.

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