Rimini, 6 lug — Anche quest’anno la notte rosa riminese si colora di tinte fosche, anche quest’anno per mano delle (baby) gang multietniche di immigrati — pardon, nuovi italiani rispettosi delle nostre leggi a cui la sinistra vorrebbe regalare la cittadinanza — che, come di consuetudine, hanno letteralmente messo a ferro e fuoco la città. Risse, rapine, pestaggi, e vandalismi d’ordinanza hanno fatto da sfondo all’evento ormai più noto per le sacche di microcriminalità e disagio che è solito recare.

Rimini ostaggio delle baby gang nella Notte rosa

 L’ultimo episodio è stato denunciato lunedì da una 15enne originaria dell’est Europa. La ragazza ha raccontato ai carabinieri di essere stata pestata da un gruppo di ragazze, in tutta probabilità sue coetanee, dopo essere scesa dal treno arrivato alle 22.30 di sabato 2 luglio. Una volta scesa dal treno, racconta la vittima, «Mi si sono avvicinate alcune ragazze, mi pare fossero cinque, minorenni come me, penso sui 14 o 15 anni, che si sono staccate da un gruppo più numeroso, forse una decina di persone», ha detto la ragazza al Resto del Carlino. «Hanno cominciato a strattonarmi. Una mi ha detto “Vuoi rogne?”, o qualcosa del genere. Prima sono volati gli spintoni. Poi mi hanno preso a schiaffi e sono continuate le botte. Mi hanno strappato la maglietta. E sputato in faccia».

La violenza è continuata per molto. «Una mi ha preso per i capelli, me ne ha tolti molti. Le altre pestavano. Nel frattempo una mi ha portato via la borsetta, che avevo appoggiato in terra, quando mi hanno steso a forza di colpi». Durante della stessa serata i militari dell’Arma hanno fermato un giovane immigrato per rapina nei confronti di un gruppo di ragazzi italiani. Il ragazzo aveva utilizzato la «tecnica dell’abbraccio», piombando improvvisamente addosso al bersaglio designato e strappandogli via la catenina d’oro. Malauguratamente per lui, il gruppo di vittime finite nel mirino del giovane altro non era che una comitiva di allievi marescialli dei Carabinieri della Scuola di Firenze in libera uscita sulla riviera romagnola.

Zuffe e rapine

Sempre a Riccione, durante le prime ore del mattino di domenica i carabinieri hanno fermato quattro minorenni in Piazzale Roma mentre questi erano intenti ad azzuffarsi e pestarsi a vicenda. Sono stati indagati per i reati di rapina, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e lesioni personali. Una volta perquisiti, due dei quattro giovani sono stati trovati in possesso di coltelli a serramanico con i quali alcune ore prima avevano procurato leggere lesioni ad altri «rivali», accusati di averli rapinati di un telefono cellulare. Di questo gruppo facevano parte anche altre persone al momento non identificate.

Un altro episodio da segnalare è avvenuto all’alba di domenica: un 18enne, dopo aver partecipato ad una rissa, avrebbe poi preso a minacciare i passanti con un coltello, tra la zona di Piazzale Roma e via Milano. Fermato dai vigili della Polizia locale è riuscito comunque a darsela a gambe nonostante gli agenti avessero tentato di neutralizzarlo spruzzandogli addosso spray al peperoncino. L’inseguimento è finito in zona stazione dopo una colluttazione con un agente, che ha riportato lievi contusioni.

Cristina Gauri

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