Roma, 6 lug – Altro che aiuti estemporanei per lavoratori e famiglie, il governo dovrebbe rivedere completamente la politica economica per evitare che gli italiani finiscano definitivamente in ginocchio. Basti osservare i dati sulle spese obbligate (42,9% dei consumi totali), pubblicati da Confesercenti. Su un totale consumi all’anno di oltre 19mila euro pro capite, volano via 8.154 euro (+152 euro rispetto al 2021). In cosa sono costretti a spendere così tanto i cittadini? La quota principale riguarda l’abitazione (4.713 euro), ma il contributo maggiore all’incremento arriva da energia, carburanti e gas (1.854 euro) che, nella media del 2022, raggiunge un’incidenza sul totale dei consumi pari al 9,7%, ovvero un valore mai registrato prima.

Spese obbligate record: l’analisi di Confesercenti

Stando a quanto rivelato dall’analisi di Confesercenti, relativa alle spese obbligate delle famiglie tra il 1995 e il 2022, si evince insomma che inflazione e aumenti dell’energia “mangiano” i consumi delle famiglie italiane. Nonostante vi siano settori in netto recupero – su tutti turismo e cosiddetta area di convivialità e del tempo libero – la gran parte sono in forte difficoltà. Una situazione che oltretutto rischia di peggiorare dopo l’estate, a causa dell’impatto dell’inflazione sul potere di acquisto delle famiglie. E’ prevista infatti un’inflazione attorno 7% nel 2022.

A questo si aggiungano appunto i drammatici aumenti dell’energia e delle spese obbligate. Emblematico il dato relativo a queste ultime: come visto sopra, nel 2022 raggiungono la quota record del 42,9% sul totale dei consumi. Secondo Confesercenti l’effetto sarà la compressione della spesa su molte aree delle spese libero, con l’ovvia conseguenza di deteriorare il clima di “fiducia” sia attuale che prospettico. “La crescita a dismisura del costo dell’energia incide pesantemente anche sulle spese obbligate, come quelle per la casa, che toccano livelli record. Per evitare di deprimere i consumi e congelare la ripresa è necessario che l’Europa metta un tetto al prezzo del gas e il Governo agisca più incisivamente su caro energia e cuneo fiscale”, fa presente il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

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