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Bologna, 19 apr — Ancora proteste dai ristoratori di Tutela nazionale imprese Italia: stamattina centinaia di cittadini esasperati dalle misure restrittive anti Covid che da mesi impediscono loro di lavorare hanno bloccato l’A1 vicino all’uscita di Incisa (Firenze), prima in direzione sud e poi in entrambe le direzioni.



Il presidente di Tni Pasquale Naccari è furente: «Ci sono imprenditori, gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense. Vorrebbero lavorare, e non all’esterno col freddo». Naccari si riferisce alla proposta di apertura limitata ai soli esercizi di ristorazione che dispongono di spazio per la consumazione all’esterno. 

I ristoratori bloccano l’A1: “Ora basta”

Alla protesta era presente anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile era balzato agli onori della cronaca — e finito al centro delle polemiche — per essersi vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill: «Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto tutti si sono concentrati» solo «su un cappello e due corna. Non ne possiamo veramente più dovete farci riaprire, perché veramente questo è un disegno criminale per far saltare la spina dorsale delle partite Iva italiane. Non è vero che siamo evasori, perché noi siamo la dorsale dell’Italia».

Un manifestante è stato investito

Attimi di preoccupazione durante la protesta dei ristoratori sull’A1 si sono registrati quando uno dei manifestanti è stato investito da un’auto. Per fortuna senza riportare conseguenze serie: se la caverà con una lussazione alla spalla. L’uomo si era posto davanti all’auto nel tentativo di bloccare il passaggio, ma la vettura ha proseguito per la propria strada urtandolo e facendolo cadere. Il manifestante è un ristoratore emiliano. Una pattuglia della polizia stradale di Firenze Nord ha rintracciato e identificato il guidatore all’altezza del casello di Barberino del Mugello (Firenze) sulla A1 in direzione Nord.

«Sto bene, tutto a posto, è solo la spalla», ha comunicato sui social il manifestante investito. Si tratta di Antonio Alfieri, ristoratore di Sassuolo. «Gli sconsiderati ci sono sempre però quello mi ha preso in pieno, mi ha fatto volare. Mi fa male, però a prescindere da tutto noi abbiamo fatto la cosa giusta!».

Cristina Gauri

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