Roma, 18 mar – Senza vergogna né ritegno: tre ragazzi rom si sono introdotti in una fattoria didattica alle porte di Milano e hanno sottratto gli animali destinati alle visite dei bambini – tra cui alcune pecore. Non paghi, li hanno macellati e mangiati in occasione di un banchetto nuziale. 

E’ stato un servizio delle Iene a far emergere l’inaccettabile episodio raccontato dai proprietari della fattoria, Arianna ed Erik. Il progetto della fattoria nasce inizialmente come centro per salvare gli animali più sfortunati, destinati a morte certa per le più svariate motivazioni. Le bestiole ora vengono impiegate per programmi didattici per bambini in età scolare o in progetti di recupero per chi ha disabilità o difficoltà comportamentali. Un luogo di serenità e coesistenza pacifica deturpato dall’assoluta mancanza di sensibilità e senso civico di coloro che per qualcuno “dovremmo integrare”.

Tre ragazzi rom rubano 4 pecore per mangiarsele

I fatti risalgono al 18 febbraio. I tre ragazzi rom, racconta Erik, si sono introdotti armati all’interno della fattoria con l’intenzione di rubare le pecore e altri animali. “Erano in possesso di mazze e di un fucile. Da prima hanno fatto un giro di perlustrazione, cercando di mettere fuori uso la telecamera di sicurezza. Quindi si sono diretti con la loro auto verso il recinto delle pecore portandone via quattro, assieme ad alcuni volatili presi da altri recinti”. I sospetti dei due proprietari si sono subito posati sull’insediamento nomade che sorge a breve distanza dalla fattoria.

Il buon cuore di un allevatore della zona

La troupe delle Iene si è quindi messa sulle tracce dei rom introducendosi nell’accampamento. Non senza suscitare l’ostilità degli abitanti. La ricerca ha portato all’individuazione di uno dei tre ladri di animali, un ragazzo rom di nome Andrè che ha tranquillamente ammesso di avere sottratto le pecore per poterle mangiarle. Tra gli animali rubati anche l’oca e le galline, tutte macellate e messe sulla tavola del banchetto nuziale avvenuto all’interno del campo. Ci è voluto il buon cuore di un allevatore della zona che ha regalato alla fattoria due esemplari di pecore, per sopperire almeno in parte a quelle divorate dai rom.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

  1. Naturalmente animalisti ambientalisti femministe ecologisti comunisti non si Scandalizzeranno se lo fanno i rom tutto bene.. Io ho una grande simpatia per un certo Adolfo.. Oltre che per um certo Benito.. Ciao..

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