Milano, 20 ott — Periferie delle grandi città ostaggio di degrado e immigrati: da Milano a Roma, in poche ore, sono due gli episodi che vedono come protagonista il solito clandestino che dà in escandescenza e aggredisce brandendo un oggetto contundente chiunque si trovi sul suo cammino. Vedremo in che misura le neo elette amministrazioni di casa Pd riusciranno a mostrare sensibilità per il tema periferie e relativi, scomodi inquilini allogeni decisamente poco entusiasti del concetto di «integrazione».



A Roma e Milano, immigrati seminano il panico 

Partiamo da Milano. Siamo in via Settala, all’incrocio con viale Tunisia: la Polizia locale intercetta un immigrato di nazionalità camerunense di circa trent’anni. Questi, dopo essersi avvicinato a una pattuglia e insultato un agente, reagisce furiosamente alla richiesta di controllo dei documenti. Tutto come da copione: prima raccoglie da terra una bottiglia e la lancia, poi brandisce un asse di legno e colpisce alla testa uno dei poliziotti, ferendolo. Un altro agente viene raggiunto al gomito. Poi lo straniero passa ad aggredire — fortunatamente senza successo — un gruppo di cittadini che stanno assistendo alla scena. Finalmente scattano le manette. «Un brutto episodio di aggressione da parte di un uomo contro agenti di Polizia Locale», ha commentato sui social l’assessore alla sicurezza Marco Granelli.

L’aggressione alla Montagnola (Roma)

Gli immigrati fanno bis al quartiere romano della Montagnola. Qui uno straniero di origine africana ha dato spettacolo urlando e brandendo una spranga di ferro, agitandola in direzione di un agente di polizia che gli intimava di posarla.

Cristina Gauri

 

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