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Roma, 12 ott – A causa dell’ingente quantità di alcol ingerita, un libico di 24 anni, ha deciso di vivere il suo “giorno di ordinaria follia”. Salito a bordo di un bus notturno Atac, alla fermata del Ponte Casilino, la scorsa notte intorno alle tre e mezzo, ha iniziato a prendere a calci l’apposita macchinetta tramite la quale gli utenti vidimano i biglietti. Non contento, ha poi rimosso un bracciolo di un seggiolino che ha utilizzato per sfondare il monitor a cristalli liquidi, che informa i passeggeri delle fermate, e i vetri del mezzo pubblico.

Nel giro di pochi attimi si è scatenato il panico a bordo. L’autista, arrestato il bus, ha spalancato le porte permettendo alle persone di fuggire. Dall’esterno, i passeggeri, hanno seguitato ad assistere, come pubblico involontario, allo spettacolo di demolizione tenuto dal libico. L’autista rimasto a bordo ha allertato con il cellulare le forze dell’ordine. Giunti sul posto, i poliziotti del commissariato di Porta Maggiore e di San Giovanni hanno bloccato l’immigrato che dovrà rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato di un mezzo pubblico.

Fortunatamente non ci sono stati feriti ma quanto accaduto pone nuovamente al centro la questione della sicurezza del personale e dei passeggeri a bordo dei trasposti pubblici. I sindacati, sul piede di guerra, chiedono che gli autisti vengano dotati di teaser durante il turno di lavoro. Considerata la frequenza con la quale accadono avvenimenti del genere, la loro richiesta è più che legittima.

Alessandro Boccia

2 Commenti

  1. …..è ora di prendere atto del fatto che in italia magistrati e leggi sono dalla parte dei criminali e dei delinquenti,non dalla nostra:quindi
    la prossima volta che vedete qualcosa del genere EVITATE di chiamare polizia e simili,
    è una perdita di tempo:
    in vece della giustizia che latita,donate a questi marcioni una buona dose di legnate:
    infatti esse hanno un grande vantaggio,rispetto al nostro sistema penale:
    fanno capire all’istante e perfettamente (anche agli ubriachi e agli incapaci di intendere e volere)
    che determinate cose NON
    sono apprezzate nel nostro paese…
    e NON si fanno.

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