Roma, 12 gen —La Polizia di Roma Capitale costretta a cambiare l’immagine di copertina della propria pagina ufficiale Facebook perché nella foto compare la scritta Dvx dell’obelisco al Foro Italico. E pensare che c’è stato un tempo prendevamo in giro gli americani per l’idiozia politicamente corretta, ignari del fatto che sarebbe arrivato un giorno in cui i disagiati del pensiero unico li avremmo avuti direttamente in casa.

E’ stato il gestore della pagina Roma Fa Schifo a segnalare il fatto in un post. Fino a ieri, la copertina Facebook ritraeva due pattuglie della Municipale capitolina davanti all’obelisco del Foro Italico, con parte dell’iscrizione Dvx visibile sullo sfondo. Chissà da quanto tempo era stata postata, sicuramente in buona fede. Finché sulla pagina dei pizzardoni non è planata la polizei della cancel culture a denunciare il gravissimo scivolone apologetico. Sulle orme della Boldrini, novella talebana, che la scritta Dvx la voleva proprio cancellare dal monumento. Apriti cielo. A quel punto, vista la bufera social imminente, i gestori social hanno cambiato in fretta e furia la fotografia, sostituendola con un’immagine di Piazza San Pietro.

Anche Roma fa schifo contro la foto all’obelisco

Roma fa schifo ci ha messo sopra il cappello, con i soliti toni moralisti: «Fino a stasera la Polizia di Roma Capitale aveva come foto-copertina del profilo Facebook alcune pattuglie di agenti in posa davanti all’obelisco DVX al Foro Italico. Poi un cittadino su Facebook ha pubblicato la faccenda e hanno subito cambiato», scrivono in un post. «Ora, noi non è che siamo tanto favorevoli alla cancel culture che punta ad abbattere le reminescenze di passati controversi e oscuri. Però da lì a farsi le foto davanti come gli ultimi militanti di Forza Nuova ce ne corre…».

Le reazioni dei follower

Ma i follower di Roma fa schifo non sono dello stesso avviso: nelle scorse ore sono fioccati i commenti derisori nei confronti nel post. «Mo’ va bene tutto, ma alla fine è un monumento come un altro», scrive un’utente. «Se se la facevano davanti al Colosseo dove so stati ammazzati cristiani a manetta andava mejo? Daje su». «Ormai anche le foto davanti a strutture storiche/artistiche devono esser analizzate col filtro (strumentale) del politically correct», le fa eco un altro. «Non se ne può più…. Cancellate l’arte a questo punto, che fate prima no? Poi scrivete anche “non siamo per la cancel colture”».

Cristina Gauri

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