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Roma, 13 lug — I carabinieri gettano la spugna e sospendono le ricerche del corpo di Saman Abbas, la 18enne pakistana residente a Novellara (Reggio Emilia) scomparsa lo scorso aprile. Per 67 giorni i militari dell’Arma avevano battuto centimetro per centimetro la campagna del reggiano, alla ricerca del corpo della ragazza.



Secondo gli inquirenti i famigliari di Saman Abbas l’avrebbero uccisa, occultandone il cadavere, perché la ragazza si rifiutata di tornare in patria e unirsi in matrimonio combinato con un cugino. Se le ricerche del corpo sono arrivate a un punto morto, proseguono invece le indagini della Procura volte alla ricerca di elementi sul presunto caso di omicidio premeditato e occultamento di cadavere.

Sospese le ricerche del corpo di Saman Abbas 

Per settimane 500 carabinieri, coadiuvati da unità cinofile e squadre di esperti avevano meticolosamente setacciato le campagne di Novellara — piccolo comune in cui Saman Abbas e la famiglia risiedevano — alla ricerca del cadavere della giovane. Un lavoro certosino che non ha però portato ad alcun ritrovamento. A fianco dei militari dell’Arma durante quei 67 giorni sono intervenuti unità cinofile della polizia tedesca specializzate nella ricerca di resti umani, eliportuale e la componente forestale dell’Arma, vigili del fuoco con natanti, polizia provinciale e un’associazione di volontari svizzeri. Le squadre di ricerca erano dotate di strumentazioni quali geoscanner, elettromagnetometri e droni.

La Procura indaga sui cinque famigliari

la Procura nel frattempo continua ad indagare. Per la sparizione di Saman Abbas si investiga su cinque persone iscritte nel registro: i genitori della ragazza, lo zio e due cugini. Per il fermo della madre e il padre di Saman, fuggiti in Pakistan subito dopo la scomparsa della 18enne, è stata presentata una rogatoria internazionale. Intanto, due giorni fa, il Tribunale del Riesame di Bologna ha rigettato il ricorso per la scarcerazione di Ikram Ljaz, cugino di Saman, presentato dai legali del ragazzo. Secondo i giudici, Ikram deve rimanere dietro le sbarre.

Cristina Gauri



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1 commento

  1. Voglio credere che non sia così. Fosse la figlia di Sala, Mattarella o Draghi vedi come salta fuori tutto, ceneri incluse.

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