Roma, 6 apr – Buone notizie per l’Italia: l’Università di Roma La Sapienza è prima al mondo per gli studi classici, secondo la classifica Qs World University rankings by subject. Si tratta della classifica dei migliori programmi di studio del mondo, che vede anche altri atenei italiani nelle varie Top ten.

Classifica mondiale delle università per materia: Sapienza di Roma prima per gli studi classici

Migliora il posizionamento internazionale delle università italiane secondo la classifica mondiale per materia aggiornata al 2022. Grazie a sei atenei tricolori nelle rispettive Top ten per facoltà e a ben 507 piazzamenti complessivi nella graduatoria stilata dagli analisti di Qs-Quacquarelli Symonds. Motivo di vanto, come abbiamo detto, il primo posto della Sapienza per Studi classici. Ma anche l’exploit della Luiss Guido Carli a cui spetta il miglioramento maggiore (+46 posizioni in un anno per Studi commerciali e di gestione). Buone notizie anche dal Politecnico di Milano che si conferma quinto al mondo per Design e decimo per Architettura.

Come funziona la classifica di Qs

Nello specifico, il Qs World University Ranking by Subject 2022 fornisce un’analisi comparativa indipendente delle prestazioni di 15.200 programmi universitari individuali presi dagli studenti di 1.543 università in 88 località del mondo, attraverso 51 discipline accademiche e cinque ampie aree di studio. Ebbene, nelle sue classifiche il Qs include 56 università Italiane (con quattro new entry) che ottengono 507 piazzamenti. L’Italia è la settima nazione al mondo per numero di posti in classifica. Ma è anche la seconda in Europa, sia per avere un primato mondiale (a pari merito con la Svezia) sia per il numero di piazzamenti tra le Top Ten: ben sei, come la Francia.

Sei italiane nelle Top ten per insegnamento

Esattamente come un anno fa, spicca la prestazione della Sapienza di Roma che si conferma in vetta per Studi classici e Storia. E nello stesso settore, al nono posto (+ 3 rispetto al 2021), troviamo la Scuola Normale Superiore di Pisa. Una menzione la merita anche il Politecnico di Milano grazie alla quinta posizione per Arte e Design e alla decima per Architettura. Completano il sestetto di atenei di casa nostra presenti nelle Top ten, da un lato la Bocconi di Milano (sesta in Studi commerciali e di gestione) e, dall’altro, di nuovo la Sapienza.  Stavolta al decimo posto per Archeologia.

L’exploit della Luiss

A proposito di Studi commerciali e di gestione va sottolineata poi la performance della Luiss che in un anno guadagna ben 46 posizioni, salendo dal 105esimo al 59esimo posto su scala mondiale. Ma la soddisfazione per l’ateneo capitolino è doppia visto che diventa la prima università in Italia per gli Studi politici ed internazionali, grazie alla 22esima posizione ottenuta dagli analisti di Qs. A pesare, sottolinea una nota della Luiss, sono l’innovazione didattica, apertura internazionale, reputazione della ricerca e forte connessione con il mondo del lavoro.

Quattro new entry italiane

In totale è l’Alma Mater di Bologna l’università italiana con più piazzamenti (80) nella classifica per insegnamenti. Alle sue spalle troviamo la Sapienza (75), il tandem milanese Politecnico (41)-Statale (35), e l’università di Padova con 34. Una menzione infine va alle quattro new entry di casa nostra: Accademia nazionale di Arte drammatica di Roma Silvio d’Amico, nel range 51-100 per Arti dello spettacolo. L’UniCal per Fisica e astronomia (551-600). La Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara per Medicina (501-500). E infine la Luigi Vanvitelli di Caserta (601-650), sempre per Medicina. Eccellenze che però vengono messe in ombra dal crollo delle immatricolazioni, anche a causa delle restrizioni anti Covid.

Università Usa in testa in 28 delle materie

Se poi andiamo a guarda nel resto del mondo, le università statunitensi si presentano in testa in 28 delle 51 materie classificate. Harvard e il Mit rimangono gli atenei con le migliori prestazioni, classificandosi al primo posto in dodici materie. In Europa invece ben 13 classifiche vedono in cima un’università britannica, con Oxford in testa in sei di queste. E’ invece l’Eth di Zurigo a rivelarsi la migliore università dell’Europa continentale, raggiungendo il primo posto in tre materie. Più in generale, sulla base della sua quota di Top Ten, la Svizzera si afferma come terzo miglior sistema universitario al mondo.

Infine, guardando a Oriente, vediamo da un lato la Cina (continentale), che è al quinto posto a livello globale per numero di programmi (100) inseriti nelle Top 50. E dall’altro il Giappone, che si conferma invece in declino dopo decenni di sottofinanziamenti per la ricerca e i dottorandi.

Ludovica Colli

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