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accoglienza hotel sardegnaCagliari, 7 mag – Una struttura alberghiera con centro benessere a 20 km da Oristano è stata incendiata venerdì scorso da ignoti: si tratta dell’hotel Su Lare di Bonarcado, costituito da una trentina di bungalow e destinato a diventare un centro SPRAR, ovvero un centro di “seconda accoglienza” che, oltre ai servizi di vitto e alloggio, prevede l’inserimento formativo, abitativo e lavorativo dei profughi. E’ il quinto in Sardegna a subire una devastazione dopo essere stato assegnato all’accoglienza di immigrati e segue gli attentati che da giugno 2016 si sono registrati ad Aglientu, Burcei, Monastir e Buddusò. Il complesso, dotato di tutti i comfort, era stato acquisito proprio la settimana scorsa dalla cooperativa leader di settore “Il Seme”, che gestisce ben 13 centri d’accoglienza su 15 presenti nella provincia di Oristano. Nello specifico è stato incendiato l’ingresso della reception: cosparse di benzine le vetrate dell’entrata, sono state date alle fiamme.

L’attentato fa seguito alle polemiche sui social mosse dalla popolazione locale in merito alla nuova destinazione d’uso dell’hotel, ma non è tardata ad arrivare la ferma condanna dell’accaduto da parte del sindaco di Bonarcado, Franco Pinna, nonché l’interrogazione parlamentare del senatore Luciano Uras (fuoriuscito da Sel). La situazione accoglienza migranti in Sardegna rimane tesissima nonostante l’allontanamento dall’isola dell’ex prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta, già destinataria di una lettera contenete proiettili e minacce contro l’apertura del centro di accoglienza di Monastir, a cui subentrerà l’attuale prefetto di Bergamo Tiziana Giovanna Costantino.

Resta da capire se a fronte delle politiche di assistenza ed inserimento lavorativo riservate ai “migranti” con progetti dedicati, come quello “IMPRINTING” , la politica regionale targata PD vorrà e\o saprà invertire la rotta occupandosi anche di quel 56,3% di giovani sardi disoccupati (dati Eurostat 2017) che gioco forza aumenta quel clima di tensione sociale in cui si verificano episodi del genere.

Vittorio Susinno

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