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Lampedusa, 25 lug – “E’ una situazione ormai ingestibile. Se il governo non proclamerà lo Stato di emergenza per Lampedusa lo farò io. L’hotspot non è più in grado di accogliere migranti, la responsabilità di questa emergenza non può ricadere sul sindaco, sull’amministrazione comunale e sui lampedusani”. Così il sindaco di Lampedusa Totò Martello lancia l’avvertimento al governo giallofucsia dopo l’ennesima serie di sbarchi nell’isola – altri tre nelle ultime ore – e la situazione nell’hotspot dell’isola dove si trovano in questo momento oltre mille immigrati, ossia dieci volte la capienza massima prevista. “Oggi non ci saranno trasferimenti in traghetto verso Porto Empedocle – fa presente il sindaco – e intanto i barchini provenienti dalla Tunisia stanno continuando ad approdare sull’isola”. Allo stato attuale sulla banchina si trovano una cinquantina di immigrati ancora in attesa che venga deciso dove saranno smistati.

L’isola siciliana presa d’assalto dagli sbarchi

L’isola siciliana, complice la buona stagione, è letteralmente presa d’assalto dagli immigrati provenienti dal nord Africa. Dopo i dodici sbarchi della notte di venerdì, per un totale di circa 150 clandestini arrivati, ieri sono approdati altri due gruppi di tunisini. La Guardia costiera ne ha prima rintracciati 29 al largo dell’isola. Un secondo barchino, con a bordo quindici persone è riuscito ad arrivare fino a Cala Palme. Gli immigrati sono stati, quindi, bloccati dalla Guardia di finanza. Tutti sono stati portati all’hotspot già stracolmo.

Salvini: “Governo complice dei criminali”

Anche Matteo Salvini, nei giorni scorsi sull’isola per l’emergenza sbarchi, è stato attaccato dal sindaco Martello, secondo il quale i barchini sono continuati ad arrivare anche quando il leader della Lega era ministro dell’Interno e i porti erano chiusi. Dal canto suo, Salvini dopo la visita sull’isola e all’hotpost ha lanciato una dura accusa all’esecutivo Conte: “Ho capito che abbiamo un governo non di ‘incapaci’, perché anche all’incapacità c’è un limite, ma di complici dei criminali“, responsabili degli sbarchi.

I governatori del sud chiedono il blocco navale

I governatori di Sicilia e Calabria da giorni chiedono il blocco navale per impedire ulteriori sbarchi visti anche i rischi di nuovi focolai di coronavirus di importazione, dato l’alto numero di clandestini risultati positivi.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Stringetevi un altro po’ e fateli entrare tutti.
    Mantenere le distanze tra positivi non ha senso.
    L’importante è accoglierli tutti senza restrizioni.
    Ascoltate Bergoglio.

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