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Gli scacchi “razzisti” e la censura YouTube. Quando l’idiozia correct diventa comica

by La Redazione
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scacchi, razzisti

Roma, 23 feb – Isterie “antirazziste” fuori controllo. Ci mancavano gli scacchi razzisti. Agadmator, canale YouTube seguito da scacchisti di tutto il mondo, è stato bloccato per 24 ore finendo nel ciclone della censura. Incriminato per la frase “Il bianco attacca il nero”, rappresenta l’emblema di quanto il mondo stia diventando sempre più inutilmente buonista e ipocrita. Come riporta il Daily Mail, Ashique KhudaBukhsh e Rupak Sarkar – ricercatori della Carnegie Mellon University – affermano che ad avere attivato gli algoritmi di YouTube sono i troppi riferimenti “al bianco ed al nero”.

Scacchi “razzisti”: l’incredibile censura su YouTube

A dimostrazione della loro tesi hanno preso due software usati per trovare gli algoritmi offensivi e hanno inserito 680mila commenti provenienti da cinque canali YouTube dedicati agli scacchi. Scremandone 1000 che erano stati segnalati come offensivi da questi software, li hanno poi controllati personalmente ed è risultato che l’82% erano tutt’altro che offensivi. “Non sappiamo quale strumento venga usato da YouTube ma queste cose possono accadere se si usa l’intelligenza artificiale”, sottolinea KhudaBukhsh.

Oltre alle parole “bianco” e “nero”, anche “attacco”, “blocco”, “contrattacco”, “cattura”, “minaccia” potrebbero far scattare l’allarme dell’intelligenza artificiale. Questo politicamente corretto sta giungendo a un punto di non ritorno rasentando sempre di più la follia. Ancora più spaventoso è il fatto che l’uomo sta perdendo sempre di più il controllo sull’intelligenza artificiale che pone sempre più paletti, per negligenza o svogliatezza che sia.

Scacchi sotto accusa per “razzismo”

Non è comunque la prima volta che gli scacchi vengono presi di mira dall’idiozia politically correct. Nel 2019, nel corso della celebrazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, due giovani campioni di scacchi, il norvegese Magnus Carlsen e l’olandese Anish Giri, – la provenienza nordeuropea è un «marchio di garanzia» in questi casi – pubblicarono il video di una partita iniziata con la mossa del nero: «Abbiamo infranto una regola degli scacchi oggi, per cambiare le menti domani».

A luglio 2020 l’economista John Adams, già portavoce della Federazione australiana di scacchi, venne contattato dall’Abc di Sydney per commentare la «controversia razziale» legata al popolare gioco di strategia. “Ho appena ricevuto una telefonata da un produttore della Abc Sydney in cerca di un commento sul gioco degli scacchi! – scrisse Adams, incredulo, su Twitter – L’Abc si è fatta l’idea che gli scacchi siano RAZZISTI, dato che il bianco muove sempre per primo”.

Simone Moroni

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1 commento

Fabio Crociato 24 Febbraio 2021 - 6:30

Tra pochi, validi giocatori (altrimenti b o n non cambia nulla), sai che soddisfazione vincere con i neri… Ma questo lo possono capire solo amici come Von Clausewitz non certo rigati, striscianti, arlecchini e similari.

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