Roma, 28 giu – Che ci fanno un russo e un ucraino al largo delle coste siciliane? Potrebbe sembrare la classica domanda di attacco per una qualunque barzelletta, di quelle che strappano sorrisi a denti stretti. Invece, purtroppo, la risposta in questo caso rivela una drammatica realtà e soprattutto un crimine odioso. Sì perché il russo e l’ucraino in questione sono stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La Squadra Mobile di Siracusa e i militari della Guardia di Finanza della sezione navale hanno infatti intercettato i due uomini – un 33enne e un 30enne – in seguito allo sbarco di 41 afghani e iraniani, avvenuto lo scorso 24 giugno.

Traffico di esseri umani, un russo e un ucraino arrestati in Sicilia

In pratica, mentre i loro connazionali si stanno facendo la guerra, questi due “signori” si davano al traffico di clandestini. Due scafisti insomma, pizzicati dalla forze dell’ordine al largo della riserva naturale di Vendicari a bordo di natante. L’imbarcazione era partita cinque giorni prima dalla Turchia, con il russo e l’ucraino che stavano cercando di fuggire prendendo il largo. Insieme avevano portato i suddetti clandestini dalle coste turche a quelle siciliane, cercando poi di scappare via mare contando su una scorta di 200 litri di carburante a bordo del natante.

“Dalle successive attività investigative, esperite nell’immediatezza dei fatti, si è appreso che i due scafisti avevano condotto il veliero, con a bordo i 41 migranti, dalla Turchia sino in Sicilia e, dopo aver fatto scendere i passeggeri, hanno poi cercato di fuggire avendo a bordo una scorta di 200 litri di carburante”, fanno sapere dalla Questura di Siracusa, citata da Blog Sicilia.
Ma i criminali senza confini che hanno violato i confini italiani, recapitandoci 41 immigrati irregolari, non ce l’hanno fatta. Sono stati fermati e condotti in carcere.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta