Roma, 28 giu – Un vaccino aggiornato e dunque efficace contro le varianti del Covid non c’è. Neppure sappiamo se ci sarà mai, se consideriamo quanto si sta mostrando mutevole questo virus. Eppure, malgrado tali evidenze, il governo – nello specifico i sottosegretari alla Salute, Pierpaolo Sileri e Andrea Costa – ha già annunciato che in autunno si partirà col tanto evocato vaccino annuale. “A ottobre avremo un vaccino aggiornato, credo che andremo nella direzione di un richiamo annuale”, assicura Costa ai microfoni di Rai Tg2 Italia. “Quarta, quinta, sesta dose – dice il sottosegretario alla Salute -, rischiamo di fare confusione e veicolare il messaggio sbagliato. Chi fa il vaccino contro l’influenza da 20 anni, non è alla ventesima dose. È un vaccino annuale”. Per poi specificare: “Se si parla di ulteriori dosi, il rischio, è “che passi il messaggio che il vaccino non protegge, ma non è così”. Vale anche “dal punto di vista comunicativo, i cittadini capirebbero meglio” parlassimo di vaccino annuale anziché di ulteriori dosi.

Costa e Sileri annunciano “vaccino annuale”. Ma poi si contraddicono a vicenda

Ma come fa il sottosegretario alla Salute ad essere così sicuro che in autunno questo vaccino sarà pronto e disponibile? Chi dovrebbe farlo, a suo avviso, tutta la popolazione o soltanto anziani e fragili? E soprattutto, c’è davvero bisogno di vaccinare ancora contro il Covid? Domande che al momento restano senza risposta. Ma a “rincarare la dose” sul vaccino annuale, ci pensa Sileri. “Questo virus avrà bisogno di una protezione di comunità ogni anno, come accade con il virus influenzale”, ma “io non so se nel 2023 sarà questo il virus che circolerà o un altro”. Dunque? Per Sileri “non dobbiamo preoccuparci e vivere in maniera ossessiva la presenza di questo virus”. D’altronde siamo di fronte al “modo in cui il virus passa da una fase di pandemia verso una fase di endemia. Un passaggio che abbiamo accelerato grazie alla vaccinazione di massa”. Ciononostante è necessario “concentrarci sull’ottenimento quanto prima di vaccini aggiornati, altrimenti a ottobre qualche problema in più lo avremo”, afferma il sottosegretario. Ma come? Il suo collega Costa non si è detto sicuro che un vaccino aggiornato sarà pronto a ottobre? Grande è la confusione sotto il cielo di Palazzo Chigi, dunque la situazione è oltremodo sconfortante.

Alessandro Della Guglia

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