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Nel caso in cui un condominio non disponga di un sistema centralizzato per il riscaldamento dell’acqua, lo scaldabagno è un elettrodomestico imprescindibile per un immobile. Questa apparecchiatura, chiamata anche scaldacqua o più comunemente boiler, permette al consumatore di disporre sempre delle giuste quantità di acqua calda domestica o sanitaria, indispensabile per pulire, lavarsi e cucinare.

Sul mercato esistono moltissimi modelli ed impianti alimentati con tecnologie differenti: è quindi fondamentale approfondire la conoscenza dell’intera gamma di prodotto, per una scelta più idonea alle proprie esigenze.

Quali sono le tipologie di scaldacqua e come funzionano?

In commercio esistono differenti tipologie di questo elettrodomestico, che si differenziano per la tecnologia tramite la quale vengono alimentati:

  • Scaldabagno a gas;

  • Scaldabagno elettrico;

  • Scaldabagno a pompa di calore;

Tra questi, i modelli a gas si differenziano ulteriormente in base alle modalità di stoccaggio ed erogazione dell’acqua suddividendosi in:

  • Scaldacqua ad accumulo, che consentono di disporre sempre di acqua pronta all’utilizzo poiché conservata in serbatoio;
  • Scaldacqua istantanei, cioè con acqua calda che si riscalda solo nel momento in cui il consumatore ne ha esigenza.

Di seguito una panoramica sulle caratteristiche di ciascuno e sui vantaggi e svantaggi in termini di efficienza e consumi.

    1. Scaldabagno a gas

Lo scaldabagno a gas è certamente uno dei più diffusi nelle case degli italiani. In questo caso il riscaldamento dell’acqua avviene tramite il meccanismo di combustione di gas metano o GPL. È importante specificare che lo scaldabagno a gas non è legato all’impianto di riscaldamento di una casa bensì a quello idrico. Esistono in commercio sia scaldacqua a gas istantanei che ad accumulo, differenti per modalità di stoccaggio ed erogazione dell’acqua calda, a camera aperta o a camera stagna.

Tra questi, lo scaldabagno a gas istantaneo risulta essere quello che contribuisce maggiormente alla riduzione degli sprechi energetici.

    1. Scaldabagno elettrico

Esattamente come per i modelli a gas, il mercato offre scaldacqua elettrici ad accumulo. Lo scaldabagno elettrico ha il vantaggio di richiedere manutenzione spesso ridotta, ma comporta spesso un maggior spreco di energia.

  1. Scaldabagno a pompa di calore

Lo scaldabagno a pompa di calore riesce a riscaldare l’acqua fino a 60°. Questo meccanismo sfrutta un liquido frigorigeno che, attraverso i cambiamenti di stato (da liquido a gassoso e viceversa) e un ciclo di compressione ed espansione permettono di riscaldare l’acqua, prelevando la stessa energia termica contenuta nell’aria. Questo scaldabagno funziona attraverso l’uso di energia elettrica, che viene utilizzata solo quando si ha bisogno di acqua calda.

Come scegliere il proprio scaldabagno?

La scelta del modello migliore dipende da numerosi fattori come le dimensioni della propria abitazione, la sua collocazione geografica, le necessità delle persone che vi abitano e la loro sensibilità verso tematiche legate al risparmio ed all’ecosostenibilità.

Tra i migliori brand che commercializzano queste tipologie di prodotto, la gamma di scaldabagni Ariston è tra le più complete, apprezzate e storicamente diffuse tra i consumatori.

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