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Roma, 21 ott – Di solito è un tipo molto loquace, ma stavolta Andrea Scanzi deve proprio aver perso la lingua. Segno che lo scoop del Primato Nazionale, poi ripreso da diversi giornali, lo ha messo in evidente difficoltà. Sua Umiltà è stato infatti pizzicato nel centro di Arezzo a parcheggiare la sua Bmw su non uno ma addirittura due posti auto per disabili. La vicenda risale a venerdì 16 ottobre ed è avvenuta in via Montefalco, ossia in una zona commerciale a ridosso del centro storico. Poi abbiamo scoperto che la macchina risulta intestata a lui e ne abbiamo quindi chiesto conto al prode Scanzi. Che però per ora tace. E pensare che sia la nostra redazione che altri quotidiani lo hanno chiamato più volte. Ma niente, il telefono squilla ma nessuno ha ricevuto risposta.

Il silenzio di Scanzi e del Fatto Quotidiano

Naturalmente non sorprende solo il silenzio di Sua Umiltà, che si vanta di essere «il giornalista più potente sui social» (cosa che gli è valsa l’epiteto di «eiaculatore di egocentrismo»), e che infatti non perde occasione per inondare il web delle sue perle di saggezza. Stupisce anche il silenzio – un po’ troppo sospetto – del Fatto Quotidiano, per il quale Scanzi lavora. Il giornale diretto dal «manettaro» Marco Travaglio, sempre solerte nel denunciare illegalità vere o presunte, non ha assolutamente riportato la notizia. Anzi, in verità, ieri il Fatto ha sì parlato di lui, ma solo per promuovere una sua iniziativa editoriale sulla musica. Della sua ingombrante Bmw, invece, nessuna traccia.

Bannati gli utenti sgraditi

Ovviamente il buon Scanzi è senz’altro a conoscenza delle accuse a lui rivolte. Anche perché molti suoi post sui social sono pieni di commenti in cui gli utenti gliene chiedono conto. Ma niente, Sua Umiltà si è rinchiuso in un mutismo totale sull’argomento, osservando una sorta di silenzio stampa. Di più: si è messo anche a bannare molti profili che gli chiedevano spiegazioni su questo fatto increscioso. Noi, dal canto nostro, rimaniamo in attesa di una conferma o di una smentita. Sempre che Scanzi si decida a parlare, beninteso.

Elena Sempione

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4 Commenti

  1. A.Scanzi ha due scelte: avvalersi della facoltà di non rispondere o rivolgersi al legale dei poveri Dott.Nega (che non è avvocato vero ma, nel bisogno, ha una fantasia pazzesca). Altrimenti deve darsi del pirla in pubblico. E cominciare a ricercare lavoro come tanti… Ma che dico, per lui ci sarebbe il corso di recupero del Grande Fratello!!

  2. Se è vero e sottolineo se, pur essendo uno che lo ascolta sempre con molto interesse e quasi sempre condividendo quello che dice o scrive, non esito ad ammettere che il fatto è gravissimo.
    Resto pertanto anche io in attesa, assieme a tutti i suoi detrattori, di una qualunque nota chiarificatore, da lui stesso o da chiunque altro ne abbia la possibilità.

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