Roma, 24 nov – Sciopero dei tassisti in tutta Italia, con servizio fermo dalle 8 alle 22 di oggi, contro le liberalizzazioni previste dal ddl Concorrenza. Una protesta eclatante che culminerà con un corteo di taxi a Roma.



Taxi in sciopero: “Con il ddl Concorrenza si regala il settore alle multinazionali”

Motivo dell’agitazione? Presto detto, secondo i tassisti il disegno di legge governativo “regalerà l’intero settore alle multinazionali”. Le sigle sindacali precisano che i servizi sociali gratuiti alle fasce deboli saranno in ogni caso – e come sempre – garantiti. Ma a parte questo la categoria afferma di non poter accettare un provvedimento che rischia di affossarla definitivamente.

“Durante i mesi più duri del lockdown, quando in giro c’erano solo i taxi e pochi altri, ci siamo adoperati per fornire un aiuto alla cittadinanza – dicono i tassisti milanesi – anche adesso il nostro lavoro sulla strada ci mostra che la pandemia peggiorato le difficoltà di molti. Per questo continuiamo a credere nel valore della solidarietà e nella necessità di esigere il rispetto dei servizi pubblici come unica risposta ai bisogni delle persone, secondo quanto previsto dalla Costituzione italiana”. Adesso comunque “diranno che vogliamo solo difendere rendite di posizione”, ma si tratta della “solita falsa accusa usata per metterci contro l’opinione pubblica. In verità si attacca il pubblico, sottraendolo al controllo degli enti locali per assegnarlo totalmente al privato”.

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Cosa prevede il disegno di legge

Di fatto il ddl Concorrenza, all’articolo 8 che, prevede il “riordino dei servizi di mobilità urbana non di linea” stabilendo che a sei mesi dall’entrata in vigore della legge verrà adottato un decreto legislativo per assicurare la “promozione della concorrenza, anche in sede di conferimento delle licenze, al fine di stimolare standard qualitativi più elevati”. Secondo i tassisti “questo aprirà definitivamente la strada alle piattaforme informatiche e all’ingresso delle multinazionali nel settore”. Dunque “scioperiamo perché le norme sul servizio taxi non vengano stravolte in funzione degli interessi delle grandi società di capitale nazionale e multinazionali”.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. La parla d’ ordine del capitalismo stritolatore è: centralizzare i mezzi ! Pubblico/Privato… falso problema.

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