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Roma, 2 ott – Tra globalizzazione, immigrazione e italiani che non fanno figli la scuola italiana è sempre meno italiana. E’ quanto emerge da un focus realizzato dal ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca. Secondo i dati diffusi dal Miur la presenza di alunni stranieri è in lieve crescita: la popolazione scolastica della scuola statale è di 7.599.259, di questi poco più del 10%, pari a 789.066, sono alunni di cittadinanza non italiana. Le regioni italiane con più alunni stranieri sono concentrate al nord: Lombardia (201.996), Emilia Romagna (96.359), Veneto (85.487) e Piemonte (73.443). Da sole queste 4 regioni ospitano circa il 60% del totale degli studenti stranieri.



Lombardia regione con più alunni stranieri

In particolare la proporzione della Lombardia è particolarmente alta. Sul un totale di 1.183.493 studenti, gli oltre 200 mila studenti stranieri rappresentano circa il 17% del totale. La Lombardia è anche la regione con il maggior numero di iscritti in Italia, mentre in fondo alla classifica c’è il Molise con un totale di appena 37.170 alunni. Quasi 260 mila sono invece gli studenti con disabilità, per i quali sono impegnati 150.609 insegnanti di sostegno. Il numero totale di docenti invece previsto per il 2019-2020 è di 835.489. In tutta Italia gli istituti scolastici sono 8.094. Quasi 41 mila le sedi scolastiche (ogni istituto puo’ avere piu’ plessi): 13.286 per l’ infanzia, 14.896 per la primaria, 7.228 di I grado, 5.339 di II grado.

Fioramonti e l’accordo sui precari

Intanto tra la proposta di una tassa sulle merendine e un’invettiva contro il crocefisso, ieri il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha trovato l’accordo sui precari della scuola. L’accordo firmato tra il ministro e i sindacati sarà inserito in un decreto al prossimo Consiglio dei ministri. Un’intesa che conferma molti degli aspetti del vecchio decreto frutto della trattativa del precedente esecutivo ma che inserisce anche alcune novità. La principale è il via ad un nuovo concorso straordinario per i professori della scuola secondaria, riservato ai precari che hanno 36 mesi di servizio nella scuola statale negli ultimi otto anni. Saranno 24 mila i posti messi a disposizione già a partire da quest’anno scolastico, ma il concorso consente di avere l’abilitazione anche a coloro che risulteranno idonei ma non vincitori”.

Davide Di Stefano



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1 commento

  1. Ho notato purtroppo che tra gli studenti di oggi si intravedono insoliti fenotipi.
    Sembrano così “americani”

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