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Senza green pass, niente reddito di cittadinanza. Ecco la stretta per i disoccupati non vaccinati

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 13 gen – Senza green pass, niente reddito di cittadinanza: arriva la nuova stretta del governo e colpisce i percettori del sussidio non ancora vaccinati. Infatti, il combinato disposto di legge di Bilancio e decreto legge del 7 gennaio obbliga al green pass base (quello che si ottiene con il tampone) chi percepisce il Rdc e deve frequentare i centri per l’impiego, dove è obbligatoria la certificazione verde. Insomma, a meno che i non vaccinati non vogliano spendere parte del sussidio per i tamponi dovranno vaccinarsi. Inoltre il green pass per entrare in banca o in un ufficio postale.

Senza green pass, niente reddito di cittadinanza

E’ evidente che il mix delle norme imposte dal governo è di fatto una morsa che si stringe sempre più nei confronti di chi ancora non si è vaccinato e per di più percepisce il Rdc. Per non parlare dei percettori over 50, che dovranno vaccinarsi per forza. Dal 1° febbraio dunque, anche i disoccupati che percepiscono il Rdc dovranno adeguarsi. Per entrare in banca o in un ufficio postale sempre dal 1° febbraio si dovrà presentare la certificazione. Inoltre diventa obbligatorio frequentare i centri per l’impiego. Pena: l’immediata sospensione del reddito di cittadinanza.

A rischio 100mila beneficiari del Rdc

Se andiamo a vedere i numeri nel dettaglio, i percettori di Rdc senza super green pass sono meno del 10%. Si tratta comunque di 100mila beneficiari. Infatti il sussidio raggiunge attualmente circa 1,3 milioni di famiglie (tre milioni di persone) di cui il 30% ritenuto occupabile. Pertanto con l’obbligo di frequentare in presenza i centri per l’impiego, dove serve la certificazione.

Restrizioni, novità in arrivo con il nuovo decreto

Intanto, sul fronte delle restrizioni sono in arrivo novità. Un nuovo decreto – che peraltro vede come al solito contrapposti aperturisti e rigoristi nella maggioranza – dovrebbe prevedere delle eccezioni all’obbligo di green pass. In particolare per l’accesso ad alcuni servizi e attività commerciali. Non sarà più necessario mostrare il documento quando si va a fare la spesa al supermercato, quando si va in farmacia, in ospedale o dal medico di base e dal veterinario. Il green pass inoltre non sarà più richiesto nel momento in cui si deposita una denuncia se si è vittime di reato o per esigenze urgenti di tutela dei minori. In sostanza: niente certificazione per esigenze alimentari, esigenze sanitarie e questioni di sicurezza o legate alla giustizia.

Adolfo Spezzaferro

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