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Roma, 17 set – Sono passati quasi 30 anni da quella lite furiosa tra Vittorio Sgarbi e Roberto D’Agostino, ospiti di Giuliano Ferrara, che si concluse con lancio d’acqua e schiaffo al Vittorione nazionale. Poi i chiarimenti e la pace stipulata dalla Gruber. Un armistizio che è stato rotto ieri. Il motivo del contendere? Ovviamente il coronavirus. Durante l’ultima puntata di Stasera Italia su Rete4, infatti, il critico d’arte e il direttore di Dagospia se le sono date di santa ragione. Stavolta, però, solo a distanza.

Galeotta fu la mascherina

Sgarbi, che è notoriamente contrario alle misure più restrittive sul Covid-19, si scaglia contro alcune esagerazioni: «La mascherina si porta in automobile? Ha un senso solo per chi ha rubato l’automobile. Basta diffondere panico, dicendo che la mascherina ci difende da un pericolo reale. Sono ormai sei mesi che vengo intervistato solo sul coronavirus. Vorrei non parlarne più», è la tesi del critico d’arte. D’agostino, però, la vede diversamente ed entra gamba tesa sull’avversario: «Sgarbi, non sei un virologo. Ma è un virologo?», dice rivolgendosi anche alla conduttrice Barbara Palombelli.

Lo scontro Sgarbi vs D’Agostino  

A quel punto Sgarbi si scalda e lo scontro diventa inevitabile: «Non stai parlando tu, caro D’Agostino, che stai benissimo. Come Briatore, Chiambretti, Porro», riferendosi ai tre vip che hanno contratto il virus, ma poi ne sono guariti. «Ma la mascherina la devi mettere», insiste D’Agostino. Di fronte a quest’«ordine», Sgarbi non ci vede più: «La mascherina te la devi mettere nel cervello». Ma l’avversario risponde a tono: «Io me la metto anche nel sedere, ma non c’è da scherzare». Ormai lo scontro raggiunge il suo culmine: «Stai scherzando tu, piccolo terrorista», è l’affondo di Sgarbi. «Vai a Bergamo a dire quelle cose», è la provocazione di D’Agostino. E Sgarbi chiude così la singolar tenzone: «Vado anche a Bergamo. Certo non vado a Matera: vado, ma smetti di dire idiozie, scemo».

Vittoria Fiore

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