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Roma, 10 nov – Disordine, mobili danneggiati, sporcizia. Questo è quello che Massimo Ruga e la sua famiglia hanno trovato rientrando nella loro abitazione di via del Colosseo 73 a Roma, dopo lo sgombero subito il 29 settembre scorso. Un’operazione di polizia condotta con metodi “poco ortodossi” dal gruppo Spe della Polizia Municipale della capitale, guidato dal controverso vicecomandante Antonio Di Maggio.

Nel corso dello sgombero, oltre a Massimo Ruga, furono arrestati 15 militanti di CasaPound Italia, tra cui il vice presidente e candidato sindaco di Roma alle ultime elezioni Simone Di Stefano, tutt’ora detenuto agli arresti domiciliari.

Per le due famiglie sgomberate da via del Colosseo, quella di Massimo e dell’anziana diabetica Laura, nessuna soluzione è stata trovata dall’amministrazione capitolina a 5 Stelle. Ad una delle due famiglie oggi è stato “concesso” di rientrare, dopo un mese e mezzo, nella loro ormai ex abitazione per recuperare alcuni effetti personali, tra cui i libri di scuola del figlio 11enne di Massimo. Un paio d’ore utili per rendersi conto della devastazione lasciata da chi ha operato lo sgombero.

https://www.youtube.com/watch?v=McEbThGk1Tw&feature=youtu.be

Davide Romano

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2 Commenti

  1. MI vengano a raccontare tutte le palle che vogliano. Ma ste 5 stelle hanno ancora i modi da movimento a una stella… rossa!

    I Gendarmi, da canto loro, non sono altro che teppisti in divisa!!!

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