Roma, 17 nov — La Endemol, casa di produzione del reality Il Grande Fratello Vip prende le distanze dalle dichiarazioni di Alfonso Signorini sull’aborto.



Signorini su aborto, Endemol mette le mani avanti

«Siamo contrari all’aborto, in ogni sua forma tra l’altro. Anche quello dei cani» è la frase, pronunciata nel corso della diretta del GF andata in onda lunedì sera, che ha fatto finire il conduttore sulla graticola social. Signorini è stato messo alla gogna da personaggi come Selvaggia Lucarelli, Fiorella Mannoia e Sabrina Ferilli, innescando un vespaio di critiche che non accennano ad esaurirsi nemmeno nella giornata odierna. Tanto da costringere la Endemol Shine Italia a mettere le mani avanti e distaccarsi dalle esternazioni del presentatore.

Il comunicato della casa produttrice

«Nella puntata di ieri di Grande Fratello Vip, Alfonso Signorini ha espresso la propria opinione su un tema importante e sensibile come quello dell’aborto, che è un diritto di ogni donna sancito nel nostro ordinamento», si legge nel testo diffuso sui social. «Pur rispettando le posizioni di ognuno, come Endemol Shine Italia esprimiamo la nostra distanza dalla sua personale posizione. In tutte le comunità e in tutti i gruppi di lavoro le opinioni possono essere diverse e Grande Fratello si distingue da sempre per essere attento a tutte le evoluzioni della società e al rispetto dei diritti civili».

Signorini non si scusa

A questo punto, tutti coloro che si aspettavano un dietrofront di Signorini con tanto di scuse e inginocchiamento sui ceci, sono rimasti a bocca asciutta. Il conduttore ha ribadito le proprie posizioni difendendo il diritto alla libertà di pensiero. «Tra i diritti civili per i quali mi batto da sempre ci sono il rispetto e la difesa della libertà di pensiero. Un principio che difendiamo, anzi difendo, con assoluta fermezza. Indipendentemente dai miei gruppi di lavoro».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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