Roma, 29 giu – Il 22 giugno scorso, il consigliere comunale di Settimo Torinese, Antonio Borrini, ha depositato un’interrogazione all’attenzione del sindaco Pd Elena Piastra, riguardante la partecipazione di quest’ultima al pride di Torino, durante il quale indossava la fascia Tricolore.

Come riporta Borrini nell’interrogazione, la disciplina sull’utilizzo della fascia Tricolore è rinvenibile nella Circolare del 4 Novembre 1998 n.5/98 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18 novembre 1998 n. 270 ed emanata dal Ministero degli Interni: “Nell’uso corrente si è affermata la consuetudine che il sindaco indossi la fascia in tutte le occasioni ufficiali che richiamano al significato del Tricolore sancito dall’art. 12 della Costituzione quindi all’unità e indivisibilità della Repubblica”. Inoltre, “L’alto ruolo istituzionale svolto dal sindaco impone un corretto e conveniente uso della fascia nella consapevolezza della dignità e del decoro della carica e tale da non scalfire la realtà dello Stato come elemento di unità giuridica”. Il consigliere comunale si chiede se “Se il sindaco di Settimo Torinese ritiene, qualora abbia partecipato utilizzando la fascia Tricolore, di essere rappresentativo della totalità dei cittadini settimesi attenendosi al principio di Unità e non di divisione della cittadinanza”.

La risposta del sindaco sull’utilizzo al pride della fascia Tricolore

Durante il Consiglio comunale del 28 giugno, il sindaco Piastra ha risposto a Borrini. “L’utilizzo della fascia Tricolore non può essere utilizzato come elemento di volontà di rappresentare tutti i cittadini perché questo ha a che fare con il principio stesso della democrazia. Il sindaco e qualunque carica pubblica non rappresentano tutti e non possono rappresentare le idee di tutti. Il sindaco rappresenta una posizione, una scelta. Il pensare che la fascia Tricolore possa essere utilizzata solo quando si rappresenta tutti, significa che nessuno la utilizzerebbe oggi”. Poi, la Piastra cita Falcone e Borsellino in sua difesa, affermando che durante le commemorazioni in ricordo dei due magistrati, le istituzioni indossano la fascia Tricolore sebbene non rappresentino tutta la popolazione. “La fascia Tricolore per sua natura non può rappresentare tutti”, ha affermato il sindaco, evidenziando che era al pride di Torino per rappresentare la posizione del Comune di Settimo Torinese.

Il sindaco Piastra spiega il non patrocinio del Comune in occasione del Giorno del Ricordo

“Il Comune di Settimo Torinese non ha dato il patrocinio a una manifestazione specifica, quella organizzata dal Comitato 10 Febbraio, perché l’associazione è di estrema destra” ha spiegato la Piastra. Il sindaco ha affermato che altri Comuni hanno portato alla sua attenzione “alcune situazioni” riguardanti sia il presidente Emanuele Merlino sia gli ambienti di estrema destra e neofascisti che compongono il Comitato. Parlando di apologia di fascismo, la Piastra, quindi, ha evidenziato che è disdicevole per un ente pubblico patrocinare eventi di “un’associazione di estrema destra che non nasconde la sua vicinanza ad ambienti neofascisti”. Il sindaco ha concluso sottolineando che non sarà mai negato il patrocinio ad altre associazioni, come l’Anpi, che approfondiscono il tema delle Foibe.

Francesca Totolo

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