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sparatoria-risveglioRoma, 26 apr – Uccisi in strada in seguito a una rissa nata per un apprezzamento su una donna. Accade a Genova, precisamente davanti al “Risveglio 77”, locale del quartiere di Pegli. Tutto inizia quando al bar arriva un uomo sulla cinquantina, di bassa statura e vestito di nero, accompagnato da due donne. Al bar ci sono anche Adriano Lamberti, 51 anni, italiano di etnia sinti, e il figlio Walter, 27 anni. I due abitano nel Cep di Prà, quartiere di edilizia popolare piuttosto problematico. Non è chiaro come nasca il diverbio: sembra che ci sia di mezzo un apprezzamento di troppo verso una delle ragazze, forse da parte di Lamberti junior, ma in alcune ricostruzioni si parla anche di un terzo uomo, un amico dei due, che avrebbe dato inizio alla scaramuccia poi degenerata. Fatto sta che lo sconosciuto ha invitato i due a uscire dal locale.

Qui è nata una rissa, ma a un certo punto è spuntata una pistola. I due Lamberti vengono centrati da due colpi. Il più anziano fa qualche passo e stramazza davanti al “Risveglio 77”, il figlio riesce appena a raggiungere un negozio di alimentari, prima di perdere i sensi. I soccorritori lo trovano in fin di vita e tentano una rianimazione disperata, prima di trasportarlo d’urgenza al pronto soccorso del Villa Scassi, dove il suo cuore cessa di battere poco dopo. L’assassino abbandona sul posto l’arma del delitto, una pistola semi-automatica, e fugge. Lascia davanti al locale la macchina su cui è arrivato, una Seat grigia. La polizia lo ha identificato in poco tempo. È stato arrestato non molto distante, a Voltri, dagli agenti della squadra mobile di Genova, nella casa del figlio dove si era rifugiato. L’uomo ha subito confessato.

Giuliano Lebelli

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