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hotel RigopianoAGGIORNAMENTO 20 GENNAIO – Ci sono almeno sei persone vive sotto le macerie dell’Hotel Rigopiano di Farindola travolto da una slavina di neve e detriti mercoledì. I superstiti sono stati individuati dai vigili del fuoco, sono protetti da un solaio nella zona delle cucine. Sono tre uomini, due donne e una bambina. Quest’ultima sarebbe Ludovica, 6 anni, la figlia di Giampiero Parete, il sopravvissuto che ha dato l’allarme. Dopo il recupero i superstiti saranno trasportati all’ospedale di Pescara. Le ricerche procedono con nuova speranza, ma in condizioni estreme, per il timore di crolli o di nuove slavine. Ancora incerto il numero dei dispersi. Quattro le vittime, tre i corpi recuperati.



Roma, 19 gen – È un martirio senza fine quello del centro Italia. Il terremoto che non sembra voler finire unisce infatti i suoi devastanti effetti con un’ondata di freddo e maltempo che non si vedeva dagli anni ’50. la combinazione delle due cose crea tragedie nelle tragedie, come quella dell’hotel Rigopiano, nel comune di Farindola, in provincia di Pescara, travolto ieri da una valanga, conseguenza delle nuove scosse di terremoto. “Ci sono tanti morti”, ha detto Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si é messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere il resort.

Due persone sono state messe in salvo, ma ci sono ancora molti dispersi. E purtroppo molti morti. La prima vittima estratta è un uomo. “Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde. Continuiamo a scavare, ma è difficilissimo”, dicono tra le macerie gli uomini del soccorso alpino. Al momento ci sono 30 dispersi (22 turisti e il personale). I due messi in salvo sono Giampiero Parete e Fabio Salzetta, che al momento della slavina si trovavano all’esterno della struttura e sono riusciti a lanciare l’allarme. Sono in buone condizioni fisiche: si erano riparati all’interno dell’auto. “Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile”, ha detto ai medici Parete, 38 anni. La moglie e i due figli sono sotto le macerie dell’albergo. La struttura è parzialmente crollata. “La struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri”, scrive il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco sul suo profilo Facebook.

I tre metri di neve rendono ovviamente i soccorsi più difficili. Le ambulanze sono bloccate a circa 9 chilometri dall’albergo. Al momento stanno raggiungendo l’albergo solo i soccorritori del vigili del fuoco portati con l’elicottero e un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone. I primi ad arrivare nella notte sono stati gli uomini del soccorso alpino della guardia di Finanza che hanno raggiunto l’albergo con gli sci e le pelli di foca. Intanto le scosse di terremoto proseguono: dopo le quattro di magnitudo superiore a 5 registrate ieri, dalla mezzanotte ne sono state registrate oltre 80 (considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2), tra cui 2 di magnitudo 3.5. A causa del maltempo risultano disalimentate 98mila utenze elettriche in Abruzzo e 14 mila nelle Marche.

Roberto Derta

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