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Roma, 18 lug – Si è aggiunto un nuovo capitolo alla saga (o forse dovremmo chiamarla farsa) del “murales della sinistra” della stazione Lido Nord di Ostia. Dopo le proteste dei cittadini che – a giusta ragione – vedevano, in quell’enorme pantheon di facce della sinistra lidense, un rito masturbatorio, un grosso “facciamo quello che ci pare coi soldi vostri” senza alcun accenno ai veri martiri ed eroi della legalità italiana (Impastato, Falcone, Borsellino) previsti dal progetto originale patrocinato moralmente dall’amministrazione grillina del X Municipio; dopo la polemica innescata in seguito alla comparsa dei due striscioni con la scritta “Parlateci Di Bibbiano“, rimasta pressoché inascoltata, “qualcuno” deve aver dato ordine allo street artist Lucamaleonte di coprire il volto di Federica Angeli e di altri personaggi ritratti in precedenza sul lato sinistro della murata.

Arrivando da viale dei Promontori, quindi, si scorge una selva di foglie verde acceso, una foresta amazzonica di fili d’erba dalla quale spuntano solo cinque volti. In realtà basta allungare lo sguardo verso il lato destro della stazione, per scorgere il resto della comitiva, privo di censura – cagnolino compreso – e sentirsi vagamente presi per i fondelli.

Un’insalata da 50mila euro

Rimane insomma l’ennesimo lavoro raffazzonato e pieno di toppe a coprire le polemiche, nello stile delle “cose pubbliche” amministrate nel X: le buche, l’immondizia, e ora il murales. 50mila euro di fondi pubblici del Miur, mentre le scuole cadono a pezzi, spesi per potere ammirare dei cespi di fogliame rabberciati all’ultimo minuto. “Dopo le mie proteste, dal murales di Ostia, lo stesso su cui era apparso lo striscione ‘Parlateci di Bibbiano’, sono stati cancellati alcuni volti, tra cui quello di Federica Angeli, giornalista collusa con il Pd che fece commissariare il Municipio per mafia”. Lo dichiara Luca Marsella, consigliere di CasaPound ad Ostia che stamattina si è fatto fotografare davanti al murales con un’insalata in mano: “Federica Angeli non c’è più. Alla fine ho vinto io, d’altronde stiamo parlando di una giornalista che spara continuamente fake news e che ha definito quella del Pd che ha portato a commissariare Ostia per mafia ‘la migliore amministrazione mai vista’. Se pensavate di fare il bello ed il cattivo tempo, coperti da un’amministrazione grillina latitante che si fa sentire solo quando è chiamata direttamente in causa, avete capito proprio male. Ora quello che resta del murales è un’insipida insalata di partigiani e illustri sconosciuti. Un’insalata – conclude Marsella – da 50.000 euro”.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Seriamente, confondere l’impegno sociale con la politica é disinformazione. Marsella é meglio che taccia, un grande ipocrita visti i suoi legami col clan spada é l’ultima persona che dovrebbe parlare di antimafia, se miss violetta Gauri facesse il suo lavoro da giornalista avrebbe indagato meglio sui fondi del MIUR che sono stanziati per la riqualifica dell’intera stazione, la murata si e no sarà costata non più di 4000 euro. Primato nazionale in cazzate, sto copia incolla da altre testate condito di propaganda toglie serietà al contenuto dell’articolo.

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