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Roma, 18 lug – Rivolta dei residenti di Albuccione, frazione di b (Roma), dove i cittadini sono scesi in strada per protestare contro il campo rom del paese. Il motivo della contestazione origina da un furto all’interno di un’automobile: la classica “goccia che ha fatto traboccare il vaso” nel contesto di una situazione già tesa, provocata dalla difficile coabitazione con i nomadi e il loro essere refrattari alle più basilari norme di convivenza civile.

I precedenti

Così gli abitanti della frazione, infuriati, sono scesi in strada a manifestare la propria frustrazione e rabbia contro gli inquilini del campo rom, adiacente alla scuola del quartiere. L’arrivo di diverse volanti della polizia e gazzelle dei carabinieri ha poi ristabilito l’ordine e calmato gli animi. La ragione di tale rivolta è da ricercare anche negli ultimi due raid compiuti dentro la scuola tra sabato e domenica, subito segnalati al 112 dagli abitanti dell’Albuccione. Ignoti hanno prima tagliato la recinzione, poi hanno sfondato una vetrata, penetrando così all’interno del plesso scolastico.

Situazione insostenibile

I cittadini sono convinti che gli autori del raid siano da ricercare tra i residenti del campo rom, da due anni al centro delle polemiche. “Li abbiamo visti, sono gli abitanti del campo e li abbiamo anche rincorsi” hanno dichiarato alle forze dell’ordine. “Vogliamo che venga subito qui l’assessore alla Legalità Davide Russo!”. Insomma, le tensioni tra italiani e rom nel quartiere sono quasi all’ordine del giorno. “Albuccione è al culmine della pazienza. Tutto per l’incapacità di questa amministrazione e del sindaco Barbet che continua a trascurare una situazione, quella dei nomadi, ormai insostenibile”, commentano su Facebook gli esponenti della Lega di Guidonia Montecelio “Siamo nervosi perché non dormiamo più la notte, dobbiamo stare attenti alle macchine. L’Amministrazione non ci è stata vicina”, ha spiegato l’ex consigliere di circoscrizione Giovanni Lombardi. 

Cristina Gauri

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