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Roma, 20 mag – Piano ad esultare per la prossima riapertura delle Regioni prevista a partire dal 3 giugno prossimo. Il via libera agli spostamenti senza più autocertificazioni potrebbe non essere infatti un «liberi tutti». A buttare acqua sul fuoco degli entusiasmi ci ha pensato oggi il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, che in audizione alla Commissione Federalismo fiscale alla Camera ha stabilito le condizioni per la libera circolazione. Che quindi, tanto «libera» potrebbe non essere. «L’ipotesi di programmare le riaperture interregionali dal 3 giugno è stata ufficializzata», ha detto, «ma a condizione che si rispettino i dati del monitoraggio. Se una regione è ad alto rischio, è evidente che non può partecipare alla mobilità interregionale».

A decidere dunque se potremo varcare i confini regionali saranno i dati del contagio in mano al ministero della Salute e dall’Istituto superiore di Sanità, ottenuti sulla base dei dati raccolti e registrati dalle singole Regioni e classificati in 21 diversi parametri, che ogni venerdì verranno resi noti: questo sta a significare che la riapertura delle singole Regioni verrà decisa in base ai numeri relativi al contagio pubblicati il 29 maggio.

Occhio ai parametri quindi: saranno escluse dalla mobilità le regioni «ad alto rischio» e per quel territorio scatterebbero norme diverse. Cioè un maggior numero di restrizioni. Una classificazione, quella ad «alto rischio», in cui al termine del lockdown non rientrava alcuna Regione: solo Molise, Umbria e Lombardia venivano dichiarate a «rischio moderato». L’indice fondamentale per la determinazione del rischio regionale è il tanto discusso Rt, che descrive il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure di contenimento dell’epidemia.
Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Per prima cosa non comanda lui, le sue ridicole proposte le metta al vaglio del parlamento. Seconda cosa, questa signora attempata ed isterica con tanto di occhietti ravvicinati, capello riccio e boccuccia a culo di gallina può andare nella fossa assieme a maggioranza, governo, e opposizione.

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