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Sputnik V, c’è l’accordo per produrre in Italia il vaccino russo

by Alessandro Della Guglia
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Roma, 8 mar – L’Italia potrebbe essere la prima nazione europea a produrre lo Sputnik V. Previa approvazione dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, che ha avviato la valutazione ma non ha ancora dato il via libera al vaccino russo anti Covid.

Leggi anche: “Così produrremo il vaccino Sputnik in Italia”. L’annuncio di Vaia (Spallanzani)

Intanto però un accordo è già stato firmato tra il Russian Direct Investment Fund e l’azienda farmaceutica Adienne Pharma&Biotech. Il primo è il fondo statale russo che detiene il brevetto dello Sputnik, la seconda è una società italo-svizzera che produrrà il vaccino russo in due stabilimenti: nel Centro Italia e in Lombardia. Adienne Pharma&Biotech fa sapere che sarà pronta a fornire 10 milioni di dosi dal luglio 2021 al gennaio 2022. “Una volta approvato il vaccino dall’Ema, le dosi prodotte saranno interamente distribuite sul territorio italiano”, dice all’Agi la Camera di Commercio Italo-Russa (Ccir).

Sputnik V, l’accordo produrre in Italia il vaccino russo

E’ evidente dunque che negli ultimi giorni c’è stata un’accelerata e lo Sputnik a breve dovrebbe essere approvato dall’Ema, eppure le prime dosi sarebbero a disposizione dei cittadini italiani soltanto da questa estate. “La partnership permetterà di avviare la produzione già dal mese di luglio 2021 – scrive in un comunicato la Camera di Commercio – il processo produttivo innovativo aiuterà a creare nuovi posti di lavoro e permetterà all’Italia di controllare l’intero processo di produzione del preparato. Questo permetterà la produzione di 10 milioni di dosi entro la fine dell’anno”. Nel frattempo “le autorità russe stanno lavorando ad oltre 20 progetti di collaborazione in Europa e il vaccino Sputnik V è già stato registrato in oltre 45 nazioni al mondo”, precisa sempre la Camera di Commercio.

“Gli incontri, promossi dalla Camera di Commercio italo-russa, hanno avuto lo scopo di identificare alcuni partner strategici in Italia per predisporre la produzione del vaccino Sputnik V sul territorio italiano utilizzando le conoscenze e le eccellenze italiane dell’industria italiana del farmaco per fronteggiare la crescente richiesta di dosi dei preparati vaccinali”, scrive ancora la Camera di Commercio. “In particolare negli ultimi mesi del 2020, l’impresa italiana associata Adienne Srl, parte della multinazionale Adienne Pharma&Biotech fondata e presieduta da Antonio Francesco Di Naro, con il supporto della Camera di Commercio Italo-Russa, ha promosso un accordo strategico per la produzione in loco del vaccino russo anti-Covid Sputnik V”.

Alessandro Della Guglia

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Sergio Pacillo 9 Marzo 2021 - 9:04

Quasi quasi mi trasferisco a Mosca.

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