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Firenze, 21 dic – Sono almeno 300 secondo gli organizzatori le persone scese in piazza ieri a Firenze per esprimere solidarietà in favore di Lorenzo, Fabio e Libero. Due degli studenti arrestati a seguito di un volantinaggio non autorizzato all’interno dell’istituto Galileo Galilei del capolouogo toscano, infatti, si sono visti confermare la drastica misura degli arresti domiciliari mentre il terzo si trova attualmente in regime di libertà vigilata.



Studenti arrestati, partecipazione trasversale 

Molta la partecipazione popolare in piazza San Firenze, proprio davanti a Palazzo Vecchio, ma molte anche le personalità istituzionali che hanno voluto dare il loro contributo alla manifestazione di solidarietà per i due studenti (incensurati) colpiti da una così gravosa misura cautelare. Una partecipazione traversale che ha visto la presenza del Senatore della Lega William De Vecchis, arrivato appositamente dal Lazio, il quale ha denunciato più volte in Parlamento la vicenda, il Consigliere Regionale Francesco Torselli e il Consigliere Comunale Alessandro Emanuele Draghi di Fratelli d’Italia, il Segretario provinciale Alessandro Scipioni e il Consigliere di quartiere Alessio Di Giulio della Lega, i Consiglieri Comunali di Lucca e Grosseto Fabio Barsanti e Gino Tornusciolo e il Consigliere Comunale di Scandicci Leonardo Batistini. Presenti anche le Comunità militanti fiorentine di Casaggì, rappresentata dal Presidente Marco Scatarzi e di Lealtà e Azione.

Di Giulio (Firenze Identitaria): “E’ un problema di civiltà”

Saverio di Giulio, rappresentante di Firenze Identitaria (organizzazione promotrice della manifestazione), dichiara relativamente alla vicenda degli studenti: “È incredibile che la prova regina di questa vicenda sia la parola di un preside esponente del Pd. Nessuno dà peso ai numerosi video che testimoniano la pacificità dell’azione. C’è un problema di giustizia, di libertà, di etica, di verità e di civiltà”.

De Vecchis (Lega): “Non piegheremo la testa”

“Non ci possono essere figli di serie A e figli di serie B” incalza il senatore De Vecchis “c’è chi distrugge le vetrine, assalta la polizia, difesi dalla mamma avvocato o lo zio magistrato, che tornano liberi. Poi ci sono i “figli di serie B”, gli studenti arrestati, che ancora oggi sono ai domiciliari. Ma noi non piegheremo la testa, noi non abbiamo paura: l’ho ribadito in Senato, quando la maggioranza voleva farci tacere. Voi oggi siete qui a manifestare per difendere le vostre radici”.

Torselli (FdI): “Stato incarcera studenti per le idee”

Dello stesso avviso Torselli: “Chi fa politica sa che quando si espongono determinate idee si possono incontrare ostacoli, ma quando si arriva a dire che un volantinaggio o manifestare una propria idea in un luogo in cui si dovrebbe insegnare il confronto tra coetanei, si deve rischiare di incorrere in provvedimenti centinaia più gravi di quelli che dovrebbero regolare la vita civile è molto grave. Quando uno Stato arriva ad incarcerare due studenti per aver manifestato un’idea, arrivando ad utilizzare la magistratura si esula dal confronto, si nega ciò che la scuola insegna”.

Ilaria Paoletti



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