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Roma, 23 dic – Ore 21.27, terremoto in Sicilia zona costa orientale. Un sisma di magnitudo compresa tra 4.9 e 5.4 gradi della scala Richter, con epicentro al largo del golfo di Gela e della costa ragusana, angustia la sera dei siciliani. L’evento tellurico, avvertito maggiormente nell’area del Val di Noto, è stato percepito fin alle provincie di Catania e di Agrigento. Arrivano segnalazioni, tuttavia, dall’intera isola. Questo è quanto riportato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il sisma è stato preceduto da un forte boato a mare che ha investito in pieno la provincia iblea.



Le intensità dei terremoti

Ricordiamo che la magnitudo registrata rientra nel quadro di un evento che viene avvertito o con una semplice oscillazione dei mobili oppure con dei danni strutturali comunque non seri.

Il bollettino diffuso dalla Protezione civile, dopo quasi due ore dalla scossa, non ha
evidenziato crolli o danni agli edifici. Non si registra neanche alcun ferito. Il governatore Nello Musumeci ha da subito preso contatto con il prefetto di Ragusa per monitorare e tenere sotto controllo lazona interessata.

Terremoto in Sicilia: il clima nelle città

Molti abitanti del ragusano si sono riversati nelle strade e nelle piazze del capoluogo e dei centri della provincia. La violenza del tremore ha preoccupato, in modo piuttosto rilevante, soprattutto gli abitanti di Acate e Vittoria. La forza del movimento sismico si è propagata fino all’opposto dell’isola: dalle città di Palermo e Cefalù arrivano testimonianze di chi afferma di averlo di averlo percepito nitidamente.

Ancora una volta, dunque, la Sicilia è andata a dormire con un po’ di sospiri. Non
dimentichiamo che la parte orientale della Trinacria, durante i secoli, è stata colpita da eventi sismici – basti pensare al terremoto del Val di Noto del 1693 o a quello, devastante, che colpì Messina nel 1908 o al più recente evento di due anni fa – che, in maniera più o meno violenta, hanno segnato gli animi e la storia.

Rosario Lanzafame



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