Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 dic – “La task force non c’è più“, così la capo delegazione di Italia Viva Teresa Bellanova annuncia la tregua armata con Giuseppe Conte sul Recovery fund. Ora la battaglia sarà sulle risorse. Si sblocca l’impasse della maggioranza sui miliardi Ue dopo l’incontro di ieri tra la delegazione di Iv e il premier sulla cosiddetta governance dei 209 miliardi del Recovery fund. Nel tentativo di evitare la crisi di governo, minacciata dal leader di Iv Matteo Renzi, il presidente del Consiglio ha fatto un dietrofront sulla task force, che non sarà affidata a manager o tecnici. Conte così esaudisce una delle richieste di Renzi. Ma ora lo scontro vero, che coinvolge tutta la maggioranza giallofucsia, sarà sulla distribuzione delle risorse del Recovery fund.



La task force in realtà ci sarà ma totalmente trasformata

In realtà, la task force ci sarà ma totalmente trasformata. Una struttura di missione ci sarà, spiega il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola. Ci deve essere, perché è la Ue a chiederla – “La governance è nelle linee guida della Commissione Ue, a pagina 33″, fa presente Amendola. Tuttavia Conte prende tempo: il governo affronterà il nodo task force soltanto dopo l’ok del Cdm di fine anno al Recovery plan. Piano che sarà rivisto e corretto in base alle richieste dei partiti di maggioranza.

Black Brain

Conte cerca la quadra sul Recovery fund

La prossima settimana ci sarà un nuovo confronto tra Conte e gli alleati giallofucsia. Il vertice analizzerà le proposte che i partiti di maggioranza avanzeranno partendo dai 52 progetti consegnati in queste ore dal governo. Poi, il Consiglio dei ministri per l’ok al testo, “auspicabilmente” entro fine anno. Perché come dice il premier “il tempo stringe”. Il governo dovrà trovare la quadra sull’allocazione delle risorse e tenere a bada l’“assalto” al ministero dell’Economia, ora che la palla passa al titolare del Mef, il dem Roberto Gualtieri. Nei vari incontri tecnici al ministero, i partiti di maggioranza avanzeranno le proprie richieste su come utilizzare i miliardi Ue. Poi sempre entro fine anno la bozza del piano approderà in Parlamento. Dopodiché il governo farà un giro di confronti con enti locali, parti sociali, terzo settore.

Bellanova soddisfatta: “Governo deve stare sereno se fa le cose”

Un quadro radicalmente mutato rispetto alle intenzioni iniziali di Conte, tentato dal gestire i miliardi Ue a capo di una piramide che vedeva esclusa Iv. “La task force dalla bozza è sparita, è un passo avanti”, afferma soddisfatta la Bellanova. “Il governo deve stare sereno se fa le cose. Se no è inutile“, taglia corto la capo delegazione di Iv lasciando Palazzo Chigi. “Nei primi giorni della prossima settimana”, spiega, arriverà quindi la risposta di Conte al documento che Iv gli farà avere sul piano.

Crisi di governo scongiurata (per adesso)

Crisi scongiurata, almeno per adesso. Ma la Bellanova torna alla carica con il Mes sanitario, anche se non lo cita direttamente. “Se continuano ad esserci 9 miliardi sulla sanità nel Recovery riflettiamoci“, dice il ministro per le Politiche agricole. Ma un eventuale braccio di ferro sull’accesso al Mes farebbe nuovamente ballare la poltrona di Conte, perché il M5S è (almeno per adesso) fermamente contrario all’utilizzo del prestito Ue per l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia. Se Italia Viva, dopo la vittoria sulla task force contro Conte, tornerà comunque a chiedere il Mes sarà il segno inequivocabile che Renzi vuole la crisi.

Adolfo Spezzaferro

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

Commenta